Sanità

Tumori, 24 mila casi in più in 5 anni. Il 15% dei pazienti si cura fuori

SALENTO – In cinque anni in tutta la provincia di Lecce sono stati diagnosticati 24.335 nuovi casi di tumore, con una media di 4.867 all’anno.

Il dato, per nulla confortante, emerge dall’ultimo Rapporto pubblicato su Puglia Salute relativo ai tumori presi in cura negli ospedali del Salento leccese. I dati, derivanti dal Registro Tumori Puglia, sono relativi al periodo 2013-2017 e fotografano l’incidenza delle neoplasie su questo territorio, con i dovuti distinguo per sesso ed età dei pazienti e con focus su ogni singolo Comune.

In provincia di Lecce, rispetto alla media regionale, il primo dato che balza all’occhio è l’eccessiva incidenza del tumore al polmone (+24%): le aree maggiormente colpite sono quelle servite dai distretti sanitari di Galatina e Gagliano del Capo.

Dato più alto rispetto a quello regionale anche quello riferito al tumore alla vescica:+17% .

Per le donne, invece, gli eccessi registrati (sempre rispetto alla media regionale) sono decisamente più contenuti e riguardano i tumori colo-rettali, ovarici e polmonari.

Per questi ultimi sono i distretti sanitari di Lecce e Maglie ad aver registrato i numeri più allarmanti.

Sempre rispetto al trend regionale, un dato virtuoso c’é e riguarda la minore incidenza di tumori gastrici ed epatici in uomini e donne indistintamente. Dall’altra parte però, sempre per entrambi, si registra un aumento di melanomi cutanei.

Il capitolo sui ricoveri del report restituisce poi un altro spaccato allarmante. Il 15% dei pazienti oncologici emigra fuor regione per la diagnosi o il trattamento della malattia, il 7% si rivolge a presidi di altre province pugliesi, diverse dalla propria. Considerata l’età media dei pazienti, dunque, si può dedurre che quasi uno su tre (con età inferiore ai 50 anni) emigra fuori regione.

Questi dati non sono semplicemente numeri e statistiche ma hanno legami e ricadute impattanti sulla nostra vita quotidiana – commenta il Direttore generale della Asl, Stefano Rossi – le patologie maggiormente diffuse possono essere efficacemente contrastate con i corretti stili di vita (si pensi al nesso fumo-tumore al polmone), con una sana alimentazione e aderendo alle campagne di screening del tumore al seno, alla cervice uterina e al colon retto. Questo report rappresenta un monito per tutti noi – conclude – ci invita a riflettere sull’importanza della prevenzione delle neoplasie, per poterle diagnosticare e curare in tempo utile”.

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