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Gioiella Prisma Taranto, sudore e trionfo: una bella storia

LECCE – Per la terza stagione consecutiva Taranto centra un obiettivo. Quest’anno la permanenza nella Superlega di volley. Un percorso iniziato nel 2020 con il ritorno di coach Di Pinto. In questo periodo si è costruito qualcosa di solido in mezzo a tante difficoltà.

Un cammino avviato tre anni fa quando si festeggiò la promozione. Un traguardo che non era stato programmato dalla dirigenza.
Il primo anno in Superlega era iniziato in ritardo nella costruzione della rosa, ma nonostante questo il traguardo è stato raggiunto.

L’obiettivo di questa stagione era quello di centrare ancora la permanenza in Superlega. La dirigenza ha centrato pure l’obbiettivo di coinvolgere il pubblico che si è stretto intorno alla squadra di coach Di Pinto e l’ha spinta fin sotto il traguardo.
Una salvezza centrata grazie pure ad una squadra che si è fatta apprezzare per personalità e atteggiamento di affrontare le partite e gli avversari. Una stagione proibitiva e complicata per Gioiella che ha giocato pure contro un pronostico che la vedeva tra le candidate principali alla retrocessione. Un cammino complicato e difficoltoso. Anche perché strada facendo Gioiella Prisma ha perso due degli attaccanti più forti tra tutte le squadre: Stefani era il quinto attaccante più concreto e addirittura Loeppky, secondo in classifica come rendimento medio di un campionato.

Tuttavia la squadra ha avuto “una continuità di gioco spaventosa rispetto alle potenzialità – ha detto coach Di Pinto -, il che non ha significato sempre fare i punti. I punti si fanno anche in un modo diverso, abbiamo avuto una continuità di gioco che cresceva di partita in partita creando veramente un altissimo livello”. Tanto che a un certo punto Gioiella Prisma era la terza squadra in attacco del campionato, non male per una compagine che si deve salvare.
Adesso i play off 5° posto. Un’altra storia.

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