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Lecce, un anno super per Gallo. In campo e fuori

LECCE – Questo Lecce ha radici che stanno diventando sempre più profonde. E innesti che stanno facendo crescere la formazione allenata da Marco Baroni.

La promozione in Serie A ha portato il club giallorosso a individuare profili adatti al massimo campionato italiano rinunciando a chi rappresentava l’anima della compagine leccese che ha vinto il campionato di Serie B. L’ex capitano Lucioni e l’ex bomber Coda erano due leader dello spogliatoio. Le loro partenze hanno fatto rumore, acuito ancora di più quando i risultati di inizio stagione non rispecchiavano le aspettative dei tifosi più esigenti. 

Senza considerare il periodo necessario perché un gruppo di 25 calciatori diventi squadra.

Accade nel Lecce, ma anche nell’Inter, nella Juventus, nel Milan.E non sempre le cose vanno nel verso giusto. Basta guardare in fondo alla classifica. Le aspettative dei tifosi di Sampdoria e Verona, ad esempio, non erano diverse da quelle dei tifosi del Lecce.

Il processo di formazione può essere breve, ma può pure richiedere tempi più lunghi. Bisogna saper aspettare, soprattutto nella sfera del tifo, quello meno paziente, soprattutto se si colgono segnali che possono essere vitali per il definitivo slancio.

A Lecce sono trascorse cinque, sei, sette, giornate. Anche più. Tra luci e ombre. E ora quelle ombre sembrano piano piano scomparire.

Il tecnico Baroni ha inserito gradualmente i nuovi: Falcone a parte (titolare dalla prima giornata), Pezzella, Umtiti, Baschirotto, Banda, Ceesay, Colombo, Askildsen, Bistrovic.

I risultati sono migliorabili. Sono passate quindici giornate. Ceesay ad esempio, ha segnato un gol ogni cinque partite. Se continuasse con questa media arriverebbe a nove a fine campionato. Non male,  alla sua prima stagione in Italia, per un attaccante di una squadra che si deve salvare.

Stessi numeri per Colombo. Per il ventenne arrivare in doppia cifra sarebbe un ottimo risultato. Il campionato si è fermato nel suo momento, probabilmente migliore. Quando stava iniziando a prendere confidenza con i movimenti che gli chiede Baroni e quando l’intesa con i compagni si stava raffinando sempre di più.

In testa alla classifica marcatori interna c’è Gabriel Strefezza con quattro reti. L’esterno offensivo brasiliano non segna da sei turni. L’ultimo suo gol all’Olimpico contro la Roma. La Serie A ti costringe pure a queste pause.

Tra i calciatori in crescita c’è Tony Gallo. Nella passata stagione in Serie B si è conquistata la fiducia di Baroni battendo la concorrenza di Barreca.

Quest’anno dal mercato è arrivato Pezzella, ma le presenze del giovane difensore palermitano parlano chiaro: 12 gettoni contro i sei di Pezzella. Per Gallo anche due assist contro Salernitana e Udinese.

Il difensore del Lecce Tony Gallo con il primogenito, Matias, e con la compagna Stephanie

Un anno da incorniciare per Gallo. Perché il 2022 può già andare in archivio e fare un bilancio. Per il difensore originario di Palermo sia professionalmente che nella vita privata è un anno che non dimenticherà: a maggio la promozione in Serie A con il Lecce. Ad agosto, giorno 13, il debutto nel massimo campionato, contro l’Inter. E undici giorno dopo la nascita del primogenito Matias Gallo Giacomazzi. Chiedetegli se è felice.

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