Sport

“Chiricò togliti la maglia”: si riscalda l’aria… striscione nei pressi della Villa Comunale

LECCE (di M.C.)– Si riscalda l’aria del tifo giallorosso e non certo per le temperature estive ma per una questione che fino a questo momento non era palesemente venuta a galla ma covava come il fuoco sotto la cenere.

Lo zoccolo duro del tifo organizzato del Lecce ha affisso uno striscione nei pressi della Villa Comunale, a pochi metri da Via Col. Costadura, dove è ubicata la sede dell’U.S.Lecce, con un messaggio chiaro ed esplicito: “Chiricò togliti la maglia”.

Il calciatore brindisino classe ’91 primo acquisto di Meluso in questa sessione di calciomercato, che ha esordito con un gol nell’ultima amichevole contro lo Spes, è inviso da buona parte della tifoseria giallorossa. Il perché è presto detto: il 16 giugno 2013 è una data nefasta per chi ama la maglia del Lecce. Quel giorno al Via del Mare contro il Carpi fu sprecata l’occasione per ritornare in serie B, il dopo partita fu abbastanza concitato con contestazione, invasione di campo, e incidenti.

Il giorno dopo  la squadra fu convocata per un allenamento che possiamo definire punitivo. Cosimo Chiricò presentò un certificato medico e non si allenò ma poco più tardi furono postate sui social delle foto sue a bordo piscina in totale relax. Un episodio mai perdonato a cui sono seguiti altri malintesi o atteggiamenti sgraditi.

Questa sera il primo acuto.

Ora il pallino del gioco passa nelle mani della dirigenza giallorossa. Le scelte sono due: trovare una sistemazione altrove al calciatore o tenerlo sapendo che parte della tifoseria, già il 25 luglio, lo contesta.

Articoli correlati

Babacar: “Sono qui per fare il salto di qualità”

Redazione

Ceccaroni: “A Bergamo giornata indimenticabile. Adesso testa al Sassuolo”

Redazione

Presentato il Lecce Women. Da tre anni con l’Us Lecce

Redazione

Tokyo 2020, la tarantina Pilato subito squalificata dai 100 rana: “Ma cosa ho fatto?”

Redazione

Lecce, la serie B da conquistare sul campo

Redazione

Leo Shoes Casarano: è Simone Marzolla il nuovo opposto

Redazione