Attualità

Nomine senza concorso in Sgm, i sindacati scendono sul piede di guerra

LECCE –Ancora acque agitate tra i dipendenti di SGM, la società in house del Comune di Lecce che gestisce il servizio sosta e quello del trasporto pubblico in città. Questa volta a scatenare malumori ed a far scendere sul piede di guerra le organizzazioni sindacali di categoria è l’ordine di servizio con cui il direttore di Sgm ha abilitato alla mansione di addetti all’esercizio, se pure in maniera temporanea, tre dipendenti. Una decisione, come sottolineano in una nota indirizzata all’amministratore unico ed al direttore di esercizio di Sgm, con manifestano tutto il disappunto. “I lavoratori individuati per ricoprire la carica di Addetto di Esercizio”, scrivono da Uil Trasporti e Ugl, “da tempo non fanno più parte dalla normale rotazione degli operatori di esercizio e hanno goduto di un trattamento lavorativo ed economico di vantaggio, ora con queste nomine, si sta dando un ulteriore messaggio sbagliato al resto del personale, già abbastanza mortificato da queste continue discriminazioni peraltro già denunciate più volte dalle organizzazioni sindacali”. E incalzano. “Con la pubblicizzazione della Società ci aspettavamo un cambio di passo e di cultura aziendale verso tutti i dipendenti, giacché non si può continuare ad assistere ad assegnazioni e nomine “ad personam” o incarichi “calati dall’alto”. Una situazione consolidata, purtroppo, come “modus operandi” in più settori aziendali”, spiegano da Uil Trasporti e Ugl. Riteniamo che la strada maestra per la riqualificazione del personale in Sgm invece, deve essere quella della selezione o del concorso interno, con una verifica della meritocrazia e dei titoli di tutti, poiché diversamente si continuerebbe a dare l’idea che le carriere vengono costruite a tavolino e costruite ad personam”. E avanzano una serie di richieste: modificare l’ordine di servizio, concordare quanto prima il regolamento avanzamento e promozioni di SGM, secondo quanto previsto dalle prerogative contrattuali; bandire, successivamente, un concorso o una selezione interna per gli addetti d’esercizio; rilancio delle relazioni sindacali”. E intanto preannunciano lo stato di agitazione.

 

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