Attualità

Lettera dal carcere, un detenuto: noi come sardine

LECCE – In tre, in appena quattro metriquadri, bagno compreso, l’ultimo posto di un letto a castello a poco meno di venti centimetri dal soffitto. E poi, acqua fredda e piena di calcare con cui lavarsi in ogni mese dell’anno. Un’istantanea che arriva direttamente dal carcere di Borgo san Nicola, a Lecce, e che ci viene consegnata con una lettera indirizzata alla redazione di Telerama, da un detenuto che nella struttura penitenziaria del capoluogo sta scontando una pena detentiva. Una lettera che è una richiesta d’aiuto, un’invocazione, per portare a conoscenza di chi si trova dall’altra parte di sbarre e cemento quelle che, a suo dire, sono le condizioni in cui sono costretti a vivere i detenuti, in un carcere sovraffollato come quello leccese. Ma non finisce qui, nelle tre pagine di lettera scritta a mano ed a stampatello, affinché possa essere comprensibile e ben interpretata, anche la denuncia su quella che è la situazione sanitaria, dove chi sta male viene curato solo e soltanto con compresse di tachipirina, qualunque siano i sintomi, oltre ad essere imbottiti, recita testualmente la missiva, di gocce che inducono al sonno. Parole pesanti, che urlano il disagio di chi è detenuto per espiare una pena, ma che vorrebbe vivere in codizioni non disumane. Una situazione, quella del sovraffollamento all’interno del carecre di Lecce, più volte denunciata anche dalle organizzazioni sindacali di polizia penitenziaria, che chiedono interventi decisi da parte delle istituzioni per arginare questa drammatica criticità, acuita anche dalla carenza di organico. A quanto sostiene il detenuto che scrive dal carecre di Lecce, una soluzione per evitare il sovraffollamento, ci sarebbe. In carecre, dice, sono rinchiusi detenuti per definitivi a suo dire stravecchi, di uno o due mesi. O ancora, dare la possibilità a chi ha fatto un eccellente percorso di recupero, la possibilità di reinserirsi in società. Ma al momento, resta questa situazione, insostenibile, come ha denunciato chi ci ha scritto, a causa di un sovraffollamento che crea disagi e malumori. E anche tanta amarezza.

Articoli correlati

Fdi: “Inchiesta Covid è il fallimento della gestione della pandemia. Emiliano chieda scusa”

Redazione

In Puglia nel 2023 registrati 3.643 reati ambientali

Redazione

Corsa a due per la presidenza del Tribunale

Redazione

Lecce, riapre alla circolazione via Vito Carluccio

Redazione

Tangenziale Est, arriva il primo dei due nuovi autovelox

Erica Fiore

Imprese e lavoro, i nuovi corsi di Its Academy Mobilità

Redazione