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Troppe criticità, sotto sequestro il canile Lovely a Lecce

LECCE- Dopo il sopralluogo congiunto tra la Asl e la polizia municipale, il canile Lovely, sulla strada per Torre Chianca, è finito sotto sequestro. Già un anno fa, era stato il Servizio Veterinario a chiedere provvedimenti al Comune di Lecce nei confronti dell’associazione che lo gestisce e del proprietario.

Nel gennaio scorso, con una ordinanza del dirigente del Settore Ambiente Francesco Magnolo era stato fatto divieto di introdurre nuovi cani, sia del Comune che di chiunque altro, anche a titolo di affido temporaneo, almeno fino all’adeguamento strutturale richiesto. Era stato concesso un termine iniziale di 120 giorni. Alla fine, si è giunti ad apporre i sigilli, ritenendo persistenti le criticità riscontrate. Al momento, gli animali presenti, una cinquantina di cani, “vista l’età e le patologie, rimarranno in loco affidati in custodia”, precisa l’assessore al ramo Angela Valli.

La struttura, costituita da 166 box e quattro recinti, risulta priva di autorizzazione sanitaria e non soddisferebbe i requisiti previsti per legge in relazione alla superficie minima per ogni animale, pavimenti e pareti facilmente lavabili e disinfettabili, presenza di un reparto di isolamento e per gli interventi veterinari. Inoltre, sono state rilevate gravi carenze strutturali, come il mancato riparo di alcune cucce, reti arrugginite, canali di scolo privi di protezione o all’interno degli stessi box.

Il canile era già finito sotto chiave nel 2011 e poi nel 2013 con intervento del Nas. A quel tempo, era gestito da un’altra associazione e aveva un altro proprietario. Nei loro confronti, nel 2016, a seguito di apposita richiesta da parte del Servizio Veterinario Asl, è stata emessa ordinanza di divieto di introdurre altri animali, provvedimento disatteso e poi ribadito ancora una volta con l’ordinanza di gennaio emessa nei confronti dei nuovi gestore e proprietario.

Nel luglio scorso, in una denuncia giunta in redazione lamentava l’assenza di copertura sulle cucce e presenza di eternit: alle nostre telecamere però è stato impedito di entrare per poter documentare la situazione. Poco prima c’era stata un’ispezione. “Abbiamo chiuso le cucce sporche e pericolose e trasferito i cani trasferiti. Stiamo risanando tutto”, aveva detto poco dopo Domenico Clemente, proprietario, mostrando i lavori in corso dopo aver ereditato una struttura problematica. Nelle scorse ore, però, è arrivato il sequestro.

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