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Lecce: quel che verrà non spaventa ma stimola

LECCE (di M.Vecchio) – La fotografia di quello che sarà il campionato del Lecce è tutta nella partita con il Milan. Un primo tempo di grandissima sofferenza e una ripresa di grande reazione mentale e caratteriale.

Serve carattere per non mollare e la cattiveria agonistica scaricata da Calderoni al 92°, su quel pallone che disegna una traiettoria balisticamente perfetta, lo dimostra. Una squadra che non molla e cerca di capire dove sono le difficoltà e cerca una soluzione.

A Milano sono serviti 45 minuti per comprendere i nervi scoperti di un Lecce che Liverani stesso stentava a riconoscere. Palle perse in uscita, distanze abissali in marcatura, poca personalità nella gestione della palla e praticamente nulla la forza propositiva nella metà campo avversaria. Appunti che sono finiti sul taccuino di Liverani che tra primo e secondo tempo ridisegna la squadra senza stravolgere nulla se non la convinzione che la partita si può riprendere. Così è stato.

L’atteggiamento supera i numeri e i moduli, la logica previene giocate innocue e poco producenti e l’agonismo subentra alla leziosità.

Il Lecce è bello in abito da sera ma serve la tuta da operaio per fare punti anche laddove sembra impossibile farli. Il concetto del tecnico romano è semplice… se riuscite a non sbucciarvi le ginocchia va bene, ma se serve sporcatevi pure le mani e graffiate l’erbetta con le unghie.

Il Lecce ha tutte le intenzioni di restare in serie A e sta cercando la strada migliore per farlo. La massima serie del calcio italiano è un mondo complicato, l’insidia è dietro ogni angolo ma l’entusiasmo di questa squadra e dell’ambiente che la circonda pone serie basi perché questa avventura non diventi una semplice escursione nel calcio che conta. Sette punti in otto gare vanno considerati come un ruolino di tutto rispetto considerando la caratura degli avversari incontrati.

Non è dietrologia ma dati di fatto… Inter, Atalanta, Napoli, Roma, con la Juventus alle porte per mettere in archivio le prime cinque della classe.

Quel che verrà non spaventa ma semmai stimola perchè per questo Lecce il peggio sembra essere passato… la semina è terminata ed è tempo di raccolta.

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