CronacaPolitica

Incompatibilità nelle partecipate, gli escamotages leccesi per superare la norma

LECCE  –   Corsa ad aggirare il temutissimo Decreto Legislativo 39 del 2013 che sta tormentando le municipalizzate e gli enti privati di controllo pubblico, postazioni da sempre utilizzate come camere di compensazione di equilibri politici.

Il Decreto, in vigore da oggi, disciplina i casi di inconferibilità e incompatibilità di incarichi nelle Pubbliche Amministrazioni.

Da oggi insomma gli eletti in Consigli comunali di città che superano i 15.000 abitanti, Consigli provinciali e regionali non solo non potranno essere messi a capo delle partecipate, principio di inconferibilità, ma per coloro che sono già a capo, si crea l’incompatibilità che dovrebbe essere risolta dalla decadenza da uno dei due ruoli.

Tuttavia, c’è ancora molta incertezza e confusione sulla questione. Ad Alba Service si è pensato di anticipare i tempi e saltare l’ostacolo. Il 30 aprile, infatti, si è riunita l’assemblea ed ha riconfermato a capo della partecipata Damiano D’Autilia, peraltro Consigliere comunale a Palazzo Carafa.

Ma non solo, si è dato incarico al Prof. Sticchi Damiani di studiare la norma che per ora non si esprime sulla questione. L’aggirare l’ostacolo consisterebbe, insomma, nell’irretroattività del Decreto. Ossia non varrebbe per mandati in corso.

Rimarrebbero a riparo dalla scure sia Damiano D’Autilia che manterrebbe le due postazioni, Alba Service e Consigliere comunale, Mino Frasca, Consigliere provinciale e Presidente di SGM e Angelo Tondo Presidente ASI e Consigliere comunale.

Ma sulla questione potrebbero affilare le armi dei ricorsi i primi dei non eletti sia in Consiglio comunale che in Provincia fanno leva sulla validità del Decreto per entrare nei diversi Consigli.

Capitolo a parte invece per Lupiae Servizi, municipalizzata del Comune di Lecce. Per la nomina del CdA e Presidente della partecipata occorrerà ricorrere alla nomina di esterni che non abbiano ricoperto ruoli di amministratori, di comuni superiori a 15.000 abitanti, negli ultimi tre anni. Sarebbe sempre più vicina la nomina di Tatiana Turi, Assessore del Comune di Acquarica del Capo, fidanzata del figlio di Fiorino Greco, con il quale il Sindaco Perrone ha un conto in sospeso.

 

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