Cronaca

Vantaggiato, il Riesame: “Una strage consapevole”

BRINDISI – “Il soggetto avverte una sensazione crescente di tensione e poi di eccitazione prima di compiere l’azione”. E ancora. “Non si è trattatto di un atto dimostrativo. Ha agito in direzione diametralmente opposta”. A dirlo, nelle 14 pagine di ordinanza in cui si bocciano le richieste dell’Avvocato Silvio Orlando, è Silvio Piccino, il Presidente del Tribunale del Riesame che lo scorso 3 luglio, decise di rigettare il ricorso presentato dal legale di Giovanni Vantaggiato, killer reo confesso dell’attentato del 19 giugno alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi.

Una strage, quella in cui perse la vita la 16enne di Mesagne Melissa Bassi e in cui rimasero ferite, gravemente, altre 7 ragazze ma secondo la difesa, non un atto terrostico, tanto da chiedere lo spostamento di Vantaggiato in un’altra struttura, compatibile con le precarie condizioni di salute del 68enne di Copertino.

Richieste respinte con forza dai giudici che nelle motivazioni depositate, tracciano un profilo a tratti inquietante. Per i giudici, Vantaggiato ‘voleva ammazzare’, traendo tra l’altro al momento del gesto, piacere, gratificazione e soddisfazione per la vendetta consumata.

Un atteggiamento tipico della figura del piromane, ma anche del terrorista. Secondo Piccinno, piazzare una bomba nei pressi di una scuola e farla esplodere durante il passaggio di studenti non può essere considerato un gesto dimostrativo. A rafforzare la tesi dell’accusa, anche una sentenza della Cassazione citata nell’ordinanza, in cui viene definita l’aggravante terroristica: “Uso indiscriminato della violenza e conseguente stato di panico, diffuso tra la popolazione”. Il conseguente stato di rimorso, autoriprovazione o senso di colpa avvertito dall’uomo non è secondo l’accusa, un elemento tale da giustificare l’assenza di esigenze cautelari .

Vantaggiato, insomma, resta in carcere, mentre l’inchiesta rimane nelle mani della Procura Distrettuale Antimafia di Lecce. Ricorso in Cassazione permettendo, unica mossa rimasta all’Avvocato Orlando, uno status ormai definitivo.

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