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Riecco Oudin: “Fare bene per la squadra e per i tifosi”

LECCE (di Carmen Tommasi)- Remì Oudin è ritornato a Lecce con il solito entusiasmo e con il rinnovato buono proposito di dare una mano alla squadra per la salvezza e nel ripresentare l’attaccante francese, che si è legato al club di Via Colonnello Costadura con un triennale, il direttore sportivo Stefano Trinchera si è detto molto soddisfatto della trattativa ansata a buon fine: “Ripresentiamo Oudin che è già stato un protagonista assoluto in giallorosso, soprattutto nella seconda parte di stagione con i due gol contro Lazio  e Bologna. È un calciatore che non ha bisogno di essere presentato, ma è giusto ribadire che è stata una trattativa sin da subito complicata e difficile. Avevamo il desiderio di trattenerlo ed oggi è un nostro giocatore di proprietà. E’ stato davvero difficile -ha chiosato Trinchera-  e abbiamo lavorato in silenzio, sottotraccia. Ci ha dimostrato con il suo talento di essere capace di aumentare il tasso tecnico della squadra. È arrivato integro fisicamente, molto motivato ed entusiasta di essere tornato“.

L’ENTUSIASMO – Il 26enne 31 presenze e 3 gol per lui nello scorso campionato di serie A con la maglia salentina si dice soddisfatto di essere tornato a casa: “Molti tifosi mi chiedevano di tornare. Ci tengo a ringraziare tutti per l’affetto, adesso vorrei ripartire da dove mi sono fermato, mostrando le mie capacità e partecipando alla crescita della squadra. Voglio ricambiare l’affetto dei tifosi e del club, che mi hanno atteso con entusiasmo”.

SEMPRE 4-3-3 – Il modulo è sempre il 4-3-3, come nello scorso campionato, anche se l’allenatore è cambiato: “È cambiato l’allenatore ed io sono pronto ad adattarmi alle sue richieste. Faccio ciò che mi chiede il mister con le mie qualità. Le richieste del mister? D’Aversa mi chiede qualcosa di diverso e sono pronto a rispondere alle sue esigenze. I vecchi compagni, rispetto alla scorsa stagione, hanno più esperienza. Quest’anno sono arrivati dei giocatori di qualità e si è alzato il livello, vogliamo fare sempre meglio“.

 IL SALENTO – La voglia e il desiderio di tornare a Lecce erano davvero forti: “Una volta rientrato al Bordeaux ci sono state delle trattative lunghe. Il Lecce mi ha fatto una proposta e la mia volontà era di tornare. Ho apprezzato tanto e ora sono tornato a casa”.

CHE NUMERO – Il numero di maglia da lui scelto è molto pesante, il 10: “Conosco l’importanza della maglia numero 10. Ho ricevuto molti messaggi di tifosi, che mi chiedevano di scegliere questo mitico numero. Ho apprezzato questa richiesta e cercherò di dare il massimo per ricambiare la stima. È un onore portare il numero 10, soprattutto con la maglia del Lecce“.

 

 

 

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