Attualità

Ambulanze in trappola e divieti aggirati

TORRE LAPILLO PORTO CESAREO – Passano i giorni, ma la situazione invece di migliorare, peggiora. Ed è palesemente fuori controllo. La strada provinciale che collega Torre Lapillo a Porto Cesareo si trasforma d’estate in un vero e proprio inferno. A poco e nulla serve il senso unico stabilito dall’Amministrazione Comunale ed entrato in vigore dal 15 luglio per snellire l’enorme traffico veicolare che si registra su questa arteria.

Un fallimento. Primo, perché non basta certo a congestionare il traffico impazzito che si registrare in quella zona. Secondo, perché in molti hanno trovato il modo di aggirare l’ostacolo immettendosi da via Novoli e da via Gozzano percorrendo tranquillamente la provinciale nonostante il divieto di transito.

Insomma, attraversare la litoranea, soprattutto nelle ore più calde, magari di rientro da una giornata al mare, diventa un incubo per gli automobilisti: restare imbottigliati non è un rischio, ma una certezza. Uno scenario inquietante. Un paradosso. Una vera e propria emergenza. Ne sanno qualcosa anche gli operatori sanitari del 118 che nelle scorse ore sono rimasti bloccati mentre erano a bordo di un’ambulanza prima di riuscire a farsi largo tra le auto costrette a salire anche sui marciapiedi per lasciare un po’ di spazio al mezzo.

Da più parti si invoca una soluzione. C’è chi chiede di aprire alcune delle strade perpendicolari alla provinciale per collegare la Torre Lapillo-Porto Cesareo direttamente alla statale Nardò-Avetrana. Lo showman Gianni Ippoliti continua a battere questo tasto. Per dare corpo a questa proposta ci mostra un video inequivocabile. Un

Ma c’è anche chi va oltre. E carte alla mano indica il percorso burocratico da intraprendere per evitare brutte sorprese. Il primo passo spetta a Comune di Porto Cesareo e Rergone Puglia che dovranno acquisire al loro patrimonio – attraverso un esproprio – le strade private interne perr collegarle direttamente alla Nardò-Avetrana. Il caso – come abbiamo già ricordato nei giorni scorsi – è finito in Prefettura. In una missiva inviata da un professionista di Porto Cesareo si fa riferimento all’articolo 6 della legge regionale n° 26 del 1 agosto 2020, il quale stabilisce che “tutte le strade ricadenti nei comuni pugliesi, non classificate statali, provinciali e comunali, vengono classificate quali strade comunali e assunte direttamente al patrimonio dello stesso comune per l’interesse pubblico che rivestono”. Peraltro, alcune di queste strade sono di proprietà della regione Puglia ex Ersap e il controllo può essere effettuato presso l’agenzia del territorio, ex catasto terreni. Le strade in questione sono soprattutto tre: via Ortelle, via Presicce e via 403. Una volta acquisite, Comune e Regione dovranno metterle in sicurezza e segnalarle adeguatamente agli automobilisti in transito. Un’ipotesi che appare percorribile, è proprio il caso di dire. Ma serve una collaborazione e una sinergia tra enti pubblici: Comune, Provincia e Regione Puglia. Il silenzio istituzionale è assordante e imbarazzante.

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