Attualità

Videosorveglianza: 17 nuove telecamere in aree sensibili del centro

LECCE – 17 nuove telecamere posizionate in aree sensibili del centro città saranno operative a partire da mercoledì 2 agosto. Il Consiglio Comunale ha, infatti, approvato il regolamento per la disciplina degli impianti di videosorveglianza sul territorio di Lecce che rappresenta l’ultimo passaggio burocratico per rendere pienamente operativi questi ulteriori occhi elettronici grazie al finanziamento con fondi PON – Sicurezza 2020. Le telecamere copriranno la zona della stazione ferroviaria, tra piazzale Oronzo Massari e viale Oronzo Quarta, le vie adiacenti a Porta San Biagio e via Libertini. Il regolamento approvato disciplina le modalità di raccolta, trattamento e conservazione dei dati personali dei sistemi di videosorveglianza gestiti ed attivati dall’Amministrazione Comunale, facendo riferimento sia agli impianti elettronici a postazione fissa, collegati alla centrale operativa della Polizia Locale, compresi quelli che rilevano in modo automatico le infrazioni stradali, sia agli impianti a postazione mobile, indipendenti cioè dalla centrale operativa, per esempio quelli contro l’abbandono di rifiuti e le discariche abusive, oppure le telecamere indossabili da parte degli agenti di Polizia Locale o installate a bordo dei veicoli di servizio.

«Dotandoci di questo regolamento ci allineaimo – dichiara il vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Sergio Signore – alle linee guida e ai regolamenti nazionali ed europei in materia di protezione dei dati personali e finalizziamo l’iter procedurale per raccogliere, trattare e conservare i dati personali acquisiti tramite il sistema di videosorveglianza. L’approvazione in consiglio ci permette di rendere pienamente operative le 17 nuove telecamere finanziate con fondi Pon che copriranno alcune altre aree sensibili del centro cittadino, come la stazione, Porta san Biagio e via Libertini, e che si andranno a sommare alle altre 98 telecamere che contribuiscono, insieme alle attività di pattugliamento, a garantire la sicurezza del centro storico, della Galleria Mazzini e di altre zone sensibili come Viale De Pietro».

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