Ambiente

Monitoraggio ambientale: ancora nessuna novità sulle centraline ARPA

BRINDISI – Non sono state ancora installate le centraline dell’ARPA che consentono di monitorare la qualità dell’aria sia presso il Petrolchimico di Brindisi e sia in città. A dicembre ci fu un sopralluogo ma, ad oggi, non si conoscono neppure i punti in cui ubicarle.

Ancora buio pesto in merito all’entrata in funzione di nuove centraline dell’Arpa, che consentiranno il monitoraggio ambientale. Si tratta di una importantissima misura a tutela della salute dei lavoratori del Petrolchimico e dei cittadini di Brindisi, seppur ritardataria. Ma, ad oggi, nonostante i proclami, nulla si è mosso.

Il 2 novembre scorso, il Sindaco Riccardo Rossi annunciò che Arpa avrebbe installato ulteriori sei centraline fisse per monitorare il controllo della qualità dell’aria in città ed all’interno del Petrolchimico, in particolare durante gli eventi di blocco che comportano l’accensione della torcia, circostanza in cui è sempre stato difficile avere un report preciso e dettagliato. A seguito della sospensione delle attività che Rossi dispose con ordinanza sindacale nel maggio 2020, si ottenne un tavolo con l’azienda Versalis, Arpa Puglia e Ispra per la realizzazione della rete di monitoraggio e controllo. Nello stesso novembre, dunque, Ispra accolse pienamente tale richiesta, chiedendo all’azienda Arpa di realizzare, nel più breve tempo possibile, la rete di centraline per il controllo e monitoraggio della qualità dell’aria all’interno dello stabilimento Versalis.

Ad inizio dicembre, il 2 per la precisione, avvenne un sopralluogo per l’installazione delle sei centraline che, secondo Palazzo di Città, sarebbe avvenuta entro poco tempo. Siamo a marzo ed ancora non si conoscono i punti esatti in cui ubicarle. L’auspicio è che non sia trattato di classico slogan, ma di una reale misura atta a salvaguardare i lavoratori del Petrolchimico e tutti i cittadini di Brindisi. Come sempre, sarà il tempo a fornire le giuste risposte.

Tommaso Lamarina

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