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Pesca con cianciòlo, mare del Salento a rischio desertificazione

SALENTO – All’alba di oggi era in attività fuori dalla secca di Leuca, ad una profondità tra gli 80 e i 90 metri. Continua a fare razzia, il grosso peschereccio siciliano che da circa due mesi getta le reti da circuizione nelle acque del Salento. Una tecnica che non lascia scampo, una vera e propria trappola che insacca tonnellate di pesci in un colpo solo. Il cianciòlo ha la forma di un grande lenzuolo, la parte superiore è attrezzata con galleggianti che la tengono a galla, mentre quella inferiore ha dei piombi per mantenere la discesa verticale. In  grossi anelli di ferro, posizionati ad intervalli regolari, viene fatto passare il cavo d’acciaio che serve per chiudere la rete e trasformarla in un  sacco letale da cui non c’è via di scampo.

Tutto questo devasta l’ecosistema marino, facendo strage di pesci di ogni stazza, molti dei quali nuotano in banco perché sono in accoppiamento in questo periodo. Il cianciolo fa tabula rasa, e il pescato finisce nei mercati, dove viene svenduto, oppure viene congelato e spedito in tutto il mondo, per essere poi messo sul mercato. L’anno scorso i siciliani ormeggiavano nel porto di Leuca, quest’anno ormeggiano a Gallipoli e agiscono con più circospezione, ma nessuno li ferma. Individuano i banchi di pesci con le loro strumentazioni radar e sonar, vanno sul posto e tirano il cappio. Rapidi e chirurgici, facendo mattanza ad ogni uscita. Di questo passo, il mare del Salento rischia di diventare un deserto. Eppure la pesca col cianciòlo – questo è il problema – è legale, autorizzata da una legge vecchia di oltre cinquant’anni, il DPR 1639 del ‘68 che regolamenta tutti i tipi di pesca. Unico limite, il divieto entro le tre miglia oppure dove il fondale è inferiore ai 50 metri.

Ormai c’è ben poco da vedere nei fondali, letteralmente rastrellati dal cianciòlo dove finiscono anche i tonni, con il paradosso che ai pescatori locali è proibito tirarli su, pena una multa di 4mila euro e un processo penale.

Mariella Vitucci

 

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