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Ancora buio pesto sulle indagini per la morte in Inghilterra del pizzaiolo brindisino

MESAGNE – Farà ritorno in Italia, nella sua città natia di Mesagne, la salma di Carlo Giannini, il pizzaiolo 34enne il cui cadavere è stato rinvenuto in un parco nella città inglese di Sheffield. I parenti, infatti, hanno già contattato l’Ambasciata, mentre il fratello e la cognata di Carlo sono in partenza per il Regno Unito proprio allo scopo di accelerare i tempi e soprattutto di capire con la polizia inglese cosa è realmente accaduto al loro congiunto.

Un dato è certo: le indagini sono orientate a considerare l’omicidio l’ipotesi più plausibile, anche se si ha il timore che al momento si continui a navigare nel buio. Carlo si era trasferito in Inghilterra da qualche mese dopo aver avviato, nel 2020, una pizzeria in Germania con la cognata.

Nessun elemento fa pensare ad un suo qualsiasi coinvolgimento con giri strani e quindi è evidente che questo rende il mistero ancora più fitto.

Tra l’altro, la sua famiglia è molto stimata a Mesagne, così come lo era Carlo che – nonostante la lontananza – era rimasto in contatto con tantissimi amici.

Un motivo in più perché si faccia chiarezza quanto prima. Nessuno potrà restituire Carlo ai suoi affetti ed ai suoi amici, ma è giusto che si stabilisca il motivo per cui qualcuno ha usato tanta violenza nei suoi confronti, fino a cagionarne la morte.

Mimmo Consales

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