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L’economia cambia: il Nord conserva le radici agricole, il Sud rilancia l’artigianato

SALENTO – La premessa è d’obbligo: il Salento, nonostante il periodo buio legato alla pandemia prima e alle conseguenze economiche del conflitto russo-ucraino adesso, non ha mai pensato di rinunciare alla propria vocazione imprenditoriale. Di più. Negli ultimi anni ha saputo reinventare la propria economia, in base alle esigenze e ai tempi che cambiano.

La fotografia, scattata dall’osservatorio economico Aforisma, in alcuni casi restituisce l’idea di una vera e propria rivoluzione. E di fatto mentre alcuni paesi, soprattutto dell’area nord salentina, hanno preservato la propria vocazione agricola investendo sull’agroalimentare e valorizzando i vigneti autoctoni, altri – scendendo più a Sud – sono profondamente cambiati, puntando di più sul commercio o sul turismo, sull’artigianato o sui servizi, sul manifatturiero o sull’edilizia. Ad essere rispolverata, in quest’ultimo caso, è l’anima artigianale.

Non è un caso, ad esempio, che nel Manufatturiero le quote percentuali più alte di attività si registrino a Seclì, Melpignano, San Cassiano, Melissano e Miggiano, Supersano e Martignano.

Mentre nel comparto agricolo si sono via via sempre più specializzati i comuni di Cannole, Carpignano, Giurdignano, Leverano, Giuggianello, Vernole e Palmariggi.

La costa, invece, continua a puntare ragionevolmente su turismo e servizi.

Riguardo alle attività di alloggio e ristorazione, di fatto, le quote percentuali più elevate si registrano a Porto Cesareo, Castro, Otranto, Gallipoli, Santa Cesarea Terme, Castrignano del Capo,Melendugno, Salve, Diso e Patù.

Le attività più diffuse, a livello provinciale, sono in generale quelle commerciali, che rappresentano circa un terzo del totale (il 29,95 per cento) e vedono brillare nella top five i comuni di Novoli, Castrignano de Greci, Spongano, Poggiardo e Cavallino. All’undicesimo posto c’è anche la città di Lecce.

Seguono, tra le maggiori attività del territorio, le costruzioni: le ditte individuali o società attualmente esistenti corrispondono al 14 per cento del totale delle scommesse imprenditoriali del territorio. In questo settore spiccano Muro Leccese, Neviano, Martignano, Gagliano del Capo e Aradeo.

L’agricoltura, infine, si posiziona al terzo posto nell’economia complessiva salentina (corrisponde al 12,6 per cento delle attività totali). Le imprese di alloggio e di ristorazione sono pari all’8,5 per cento. Le attività manifatturiere sono all’8 per cento.

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