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Bando terme Santa Cesarea, Pagliaro: “Presentazione slitta a dicembre 2022, nuova audizione per chiedere di stringere i tempi”

SANTA CESAREA TERME – “Il Covid non può diventare la scusa per giustificare l’ennesimo ritardo nella pubblicazione del bando per l’affidamento in gestione delle Terme di Santa Cesarea. Eppure così è, stando alla delibera di Giunta regionale che ha sposato il termine per la presentazione dell’avviso pubblico al 31 dicembre 2022, dando ragione al Comune di Santa Cesarea che ha lamentato l’impossibilità di giungere alla definizione del bando “per rallentamenti nell’acquisizione dei documenti istruttori, dovuti a cause contingenti legate alla pandemia.” Questa proroga di un ulteriore anno ci sembra una forzatura davvero inaccettabile, perché il futuro delle Terme non può restare appeso ai tempi della burocrazia.  “

Così il consigliere regionale Paolo Pagliaro:

“È da oltre un anno che ne ho fatto un punto fermo della mia attività istituziopagliarale in Regione, come testimoniano due interrogazioni urgenti e cinque richieste di audizione che ho presentato per accendere un faro su questo gioiello assoluto della terra salentina, e per sollecitare un’azione di rilancio poderosa. Ed ho anche tracciato percorsi concreti per raggiungere quest’obiettivo: mettere a frutto l’enorme potenziale inespresso delle Terme di Santa Cesarea, e cioè la bellezza del paesaggio in cui sono incastonate, la qualità delle acque sulfuree che potrebbero essere messe a disposizione di tutte le strutture ricettive della zona, l’appeal del settore benessere da affiancare a quello tradizionale delle cure e della salute. 

Ma per realizzare tutto questo servono investimenti e volontà politica. E qui entra in gioco proprio la Regione, visto che è socia di maggioranza delle Terme, benché determinata a cedere le proprie quote al Comune di Santa Cesarea a fronte del pagamento di 13 milioni e 770mila euro. Una cifra molto ingente, di cui il futuro concessionario della gestione delle Terme dovrebbe farsi carico subito. Ed è proprio qui il nodo: il bando per l’affidamento della gestione del complesso termale. Ribadisco la necessità di inserire nel bando la riqualificazione e messa in esercizio del nuovo centro termale in abbandono, il cosiddetto Mammoccione, e soprattutto la clausola della gestione complessiva dei beni delle Terme, scongiurando l’ipotesi di spacchettamenti per noi inaccettabili.

Tornando al bando, dopo due proroghe concesse al Comune di Santa Cesarea per la sua predisposizione, inizialmente fissata per settembre 2021 e poi slittata a fine anno, due settimane prima della scadenza è stato chiesto ancora altro tempo. La Giunta, con delibera del dicembre scorso, ha concesso addirittura un altro anno, fino a dicembre 2022. Sulle ragioni di questa proroga esagerata, che è troppo comodo liquidare come un effetto della crisi pandemica, vogliamo risposte chiare. È per questo che ho presentato una nuova richiesta di audizione, perché ci venga spiegato a che punto è l’iter di redazione del bando, quali siano i documenti ancora da acquisire e i prossimi passaggi, ma soprattutto per accorciare i tempi. Siamo ancora a marzo e la scadenza di dicembre si può e si deve anticipare”.

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