Attualità

Crociera in Grecia rovinata, class action per chiederne il rimborso

PUGLIA – Una tappa sopressa e tanti disagi. Crociera in Grecia da incubo per molti pugliesi e salentini che adesso , grazie a Codici potranno procedere con la richiesta di risarcimento per “vacanza rovinata” .

Prosegue l’azione avviata dall’associazione Codici nei confronti di Costa Crociere per tutelare i viaggiatori che hanno preso parte alla sfortunata vacanza “Grecia nel cuore” dell’agosto 2019. Dopo la vittoria presso la Corte d’Appello di Genova, che nel luglio scorso aveva dichiarato ammissibile la class action, è arrivato il via libera del Tribunale di Genova. All’azione può aderire chi ( e tra loro ci sono molti pugliesi e salentini) ha acquistato il pacchetto turistico organizzato da Costa Crociere a bordo della nave Costa Victoria denominato, appunto “Grecia nel cuore” con imbarco il 17 agosto 2019 e sbarco il 24 agosto 2019 a Bari e che intenda unirsi alla domanda di rimborso parziale del prezzo e di risarcimento danni in considerazione della soppressione della tappa di Corfù, della tardiva informazione sui rischi connessi alla tappa di Atene e dei ritardi nella gestione delle operazioni di sbarco.
Per Stefano Gallotta, responsabile del settore Turismo e Trasporti di Codici “ La crociera si è rivelata diversa da quella che i viaggiatori avevano scelto e acquistato. Una delle quattro tappe, quella di Corfù, è stata cancellata senza informare i crocieristi del diritto di rimborso. I viaggiatori, inoltre, sono stati informati tardivamente dei rischi correlati alla tappa di Atene. La sera prima dello sbarco al Pireo, con un’informativa allegata al diario di bordo che non era stata fornita ai crocieristi al momento della prenotazione dell’escursione, Costa ha comunicato che la visita della città li avrebbe esposti a seri rischi, dai borseggi fino agli attacchi terroristici, inducendoli così a rinunciare all’escursione o, comunque, a effettuare escursioni ridotte in città in uno stato di estrema preoccupazione e ansia, quindi non di certo in uno spirito da vacanza. Infine, la compagnia ha gestito maldestramente le operazioni di sbarco a Bari, facendo attendere 4-5 ore i viaggiatori prima di poter scendere a terra, creando tra l’altro tensioni a bordo così forti da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. La richiesta è semplice e netta: riduzione del prezzo versato alla luce delle variazioni peggiorative del pacchetto.”

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