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Lecce: corsa, testa e rabbia per la serie A. Il Venezia è un osso duro

LECCE (di Carmen Tommasi) – Trasformare la delusione in rabbia agonistica, ricaricare le batterie, essere concentrati sull’obiettivo e pensare che tutto è ancora possibile, basta crederci. Saranno sicuramente questi alcuni dei pensieri, importanti quanto la tattica, che il condottiero Eugenio Corini sta cercando di trasferire ai “suoi” ragazzi. Adesso, il Lecce deve resettare quanto fatto in campionato e pensare solo al Venezia: se si vuole conquistare la serie A bisogna prima superare in semifinale, con gara di andata e ritorno, la squadra di Paolo Zanetti. Un avversario che non guarda in faccia nessuno e che ha delle sue idee tattiche ben precise: costruzione dal basso, ritmo e tanto possesso palla. Si gioca lunedì 17 maggio alle 20:45 al Penzo e poi giovedì 20 al Via del Mare alle 18:30.

In caso di parità dopo 180′, non contano i gol in trasferta e niente supplementari: vola in finale chi si è meglio piazzato al termine della regular season. Finale domenica 23 e giovedì 27: supplementari e rigori solo in caso di arrivo a pari punti in campionato.

Il tecnico dei lagunari, dopo la gara secca dei preliminari vinta con il Chievo, ha dichiarato: “Non so dove possa arrivare questo Venezia, abbiamo un’altra partita in casa e dovremo cercare di sfruttarla. Il Lecce probabilmente è la più forte insieme al Monza e per batterla bisognerà essere perfetti. L’importante è che adesso recuperiamo, e magari recuperiamo Modolo ed Esposito”.

La posta in gioco è troppo alta e non si può più sbagliare, se Zanetti spera di recuperare Modolo ed Esposito, il mister giallorosso nell’ultima seduta di venerdì ha dovuto rinunciare a Pettinari, Rodriguez, Tachtsidis e Hjulmand. Non è detta l’ultima parola, però, perché per la sfida di lunedì, l’ex Brescia spera di riuscire a recuperare più di qualche elemento dall’infermeria. Il regista greco, così come il danese potrebbero esserci.

Per adesso,  si continua a lavare a suon di sedute pomeridiane per preparare nei minimi dettagli il match contro i veneti, con un solo obiettivo: tornare alla vittoria, migliore il rendimento casalingo e ritrovare gran parte di quelle certezze perse nelle ultime gare della regular season. Eugenio Corini, il sergente di ferro, è un grande motivatore e lo ha dimostrato in più occasioni: il suo Lecce quando è stato ferito è riuscito poi a rialzarsi. Deve farlo anche questa volta, può farlo: ha tutte le potenzialità per dire la sua in questa arcigna lotteria dei playoff. Il sogno ha bisogno di essere coccolato e poi  va conquistato sul campo.

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