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Frosinone amara negli ultimi anni, ma in B il Lecce è reduce da super poker

LECCE – Sulla carta è un big match, uno scontro diretto sulla via della Serie A. In realtà la classifica parla chiaro e dice che Frosinone-Lecce è una sfida dal valore pesantissimo solo per i giallorossi, mentre per i ciociari servirà per raddrizzare una stagione per nulla esaltante e continuare a coltivare sogni playoff.

Undici i punti di differenza in classifica tra le due compagini con i salentini terzi in classifica ad una sola lunghezza dalla zona promozione-diretta, undicesimo posto in graduatoria invece per gli uomini di Alessandro Nesta, non così saldo sulla sua panchina, ma il fascino di questo scontro resta eccome.

Uno scontro che torna a giocarsi in Serie B undici anni dopo l’ultima volta quando nell’allora casa dei ciociari, lo stadio “Matusa” andò in scena una delle gare più esaltanti della stagione del Lecce guidato da mister Luigi De Canio che culminò con la promozione A.

Era il 6 febbraio 2010 e sotto una pioggia battente e un freddo inteso, i salentini si imposero con un perentorio 4 a 0, spinti da una memorabile doppietta di Guido Marilungo e dai gol di Munari e Di Michele.

Negli ultimi anni, però, Frosinone è stata terra di amarezze e delusioni per i tifosi salentini. Il ricordo più doloroso va certamente all’ultimo incrocio in ordine di tempo, datato giugno 2014 quando in un “Matusa” gremito all’inverosimile si gioco la finalissima dei playoff di Lega Pro. Era il Lecce allenato da Franco Lerda che illuse i duemila leccesi in trasferta con il gol di Beretta, ma che alla fine dovette arrendersi sotto i colpi di Paganini (oggi grande ex di turno), Frara e Viola lasciando la festa-promozione ai ragazzi di Stellone. Un 3 a 1 amarissimo che bissò quello della regular season, dove ad andare in rete per il Lecce fu capitan Miccoli.

Undici, in totale, il numero di incroci a Frosinone tra le due compagini (il primo dei quali avvenuto campionato Interregionale 1957/58), con un bilancio che pende dalla parte dei canarini: 5 le vittorie dei padroni di casa, 4 quelle dei giallorossi, 2 i pareggi. Dodici pari, invece, il conto dei gol realizzati.

G. Serafino

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