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Lecce-Milan: numero di presenti e regole da osservare

LECCE – (di Tonio De Giorgi) La ripresa del campionato di Serie A impone la rigorosa osservazione di nuove norme per organizzare una partita di calcio, le quali hanno carattere temporaneo e sono strettamente legate all’attuale emergenza per il Covid-19 e non è escluso che nel mese di luglio gli stadi possano riaprire parzialmente al pubblico. All’interno dello stadio il numero massimo di persone ammesse è di 300 unità per il campionato di Serie A. Il numero di persone autorizzate deve essere ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e garantire i servizi connessi all’organizzazione. Il Gruppo Squadra della società ospite non deve in ogni caso superare le 60 persone. All’interno dello stadio ci saranno i calciatori titolari, le riserve, le persone ammesse in panchina e il Match Analyst; la delegazione della società ospitante, quella della società ospite; gli ufficiali di gara e il Var; i rappresentanti della Procura, i delegati Lega e antidoping; il medico competente, il responsabile del 118 e il servizio sanitario. Ma pure gli addetti ai servizi di pulizia, il personale di sicurezza, i raccattapalle, che dovranno essere maggiorenni. Nelle aree loro riservate ci saranno giornalisti, operatori tecnici, fotografi. In tutto 300 persone. L’impianto stadio sarà suddiviso in 3 zone, in ognuna delle quali non può esserci la presenza contemporanea di un numero di persone superiore a 130 unità. La zona 1 comprende il terreno di gioco, il recinto di gioco (inclusa l’area tecnica), il tunnel degli spogliatoi, gli spogliatoi e l’Area Media/Flash . La zona 2 comprende, invece, le tribune, le Aree Media/Tribuna Stampa e le Sale di controllo. La Zona 3, infine, è quella riservata ai mezzi di produzione e trasmissione tv, ai parcheggi per gli addetti ai lavori e l’area per l’arrivo dei pullman delle squadre. Lo svolgimento dell’evento, ovvero la gestione del giorno gara, dovrà avvenire nell’arco di 10 ore di attività, compresa la partita, suddivisa in diverse finestre temporali ciascuna delle quali è di due ore. All’arrivo delle squadre e degli arbitri i lavori devono risultare completati e tutti gli ambienti appositamente sanificati. L’arrivo del Gruppo Squadra allo stadio deve avvenire con i mezzi di trasporto della Società (pullman sociale, minivan al seguito del pullman). All’arrivo allo stadio, il Gruppo Squadra Partita, ma anche gli arbitri, osserverà un proprio tragitto verso gli spogliatoi e dovrà indossare i dispositivi di protezione individuale. Inoltre, il Delegato alla Gestione dell’Evento della squadra ospitante consegnerà al primo rappresentante della squadra ospite la certificazione dell’avvenuta sanificazione di tutti i locali ad uso della stessa Squadra ospite. Invece, il Responsabile Sanitario/Medico Sociale di ciascuna Squadra consegnerà all’omologo della squadra avversaria la certificazione del rispetto, da parte di tutto il Gruppo Squadra Partita, delle prescrizioni sanitarie previste dai protocolli vigenti e dalle normative legislative. A tutti coloro che avranno accesso allo stadio sarà controllata la temperatura e richiesta la documentazione prevista. Al momento dell’ingresso sul terreno di gioco (anche per la fase di riscaldamento) le squadre non entreranno insieme, ma in momenti separati per evitare contemporanea occupazione del tunnel o dei corridoi. Non ci saranno bambini ad accompagnare i calciatori e non è consentito alcun cerimoniale pre gara o foto di squadra. Prima del calcio d’inizio a presentarsi sul campo sarà per prima la squadra ospite (quattro minuti prima del del calcio di inizio), quella di casa entrerà sul terreno di gioco un minuto dopo.

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