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Covid, 27 contagi e 7 decessi nel Salento: siamo ancora “sull’altipiano”

BARI- Siamo ancora sull’ “altipiano”, per usare le parole del capo della task force regionale per l’emergenza, Pierluigi Lopalco. Ma si inizia a intravedere la possibilità di discesa, almeno per quanto riguarda il numero dei contagi, mentre la conta dei morti continua a restare alta. Nel Leccese, dall’inizio dell’emergenza, se ne contano 53 su 238 in tutta la Puglia. Quasi un pareggio rispetto ai guariti, 235.

Stando al bollettino regionale pomeridiano, sono 27 i nuovi positivi nel Salento, di cui ben 17 nel Brindisino dove si raggiunge quota 316 e l’incidenza degli ultimi giorni resta alta rispetto a Lecce, che registra il +8 con 403 positivi, e a Taranto, che segna +2 e che con 208 contagi è il territorio meno esposto di tutta la Puglia.

Sette i decessi nelle tre province, 12 in tutta la Puglia: tre a Lecce, altrettanti a Brindisi e uno nella provincia ionica, a cui si aggiungono due in Capitanata, due nel Barese e uno nella Bat.

In giornata, sono stati registrati 1.724 test per l’infezione: 93 i casi positivi, per un totale di 2.809. La percentuale dei nuovi contagi sul totale dei tamponi processati, dunque, è pari al 5,39 per cento. Ieri era del 5,1 per cento, inferiore rispetto a quella di 6,4 di martedì e mercoledì.

Continua a destare preoccupazione il nord della regione: +16 casi a Bari, che con complessivi 886 positivi resta la provincia più colpita; +20 casi a Foggia, per un totale di 721, secondo territorio più flagellato. La Bat, finora ultima, scavalca Taranto: con gli ultimi 31 positivi, fa salire il bilancio a 243.

Sul totale dei 2.809 positivi, sono 711 i ricoverati, 1.076 coloro che sono in isolamento a casa.

La geografia del contagio vede il ritorno di almeno un caso a Carpignano Salentino e il primo caso a Torchiarolo.

Si aggrava la situazione a Mottola e soprattutto a Ceglie Messapica, dove a pesare è la situazione all’interno del centro di riabilitazione San Raffaele. E’ stata la stessa fondazione a far sapere che si contano complessivamente 32 persone positive al tampone: 22 sono pazienti e 10 gli operatori, compreso il primario della struttura. Il primo positivo venne rilevato il 22 marzo, un fisioterapista. Si attendono ancora gli esiti degli ultimi tamponi.

Una buona notizia, invece, arriva dal Perrino di Brindisi: non è positivo al Covid 19 ed è stato dimesso giovedì sera, dal reparto di Pediatria, il bambino di otto anni per il quale il test, in un primo momento, sembrava indicare la positività al virus. Il piccolo “è entrato in ospedale – spiega il direttore del reparto, Fulvio Moramarco –  per un’altra patologia e senza alcun sintomo collegabile al Covid. Abbiamo applicato quella che è al momento la nostra procedura: sottoporre a test tutti i piccoli pazienti ricoverati nel reparto. Il primo tampone aveva dato un esito incerto e quindi abbiamo sottoposto a tampone anche la madre e messo il bambino in isolamento. Per una diagnosi definitiva di positività, come sappiamo, occorrono test di conferma. Sia il bambino che la madre sono negativi”.

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