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Lucioni: ” Lecce, avanti così. Anche da Babacar i gol per la salvezza”

ACAYA – (di Tonio De Giorgi) Quella del Lecce resta ancora la difesa più battuta del campionato con 45 gol al passivo, ma sulla scia dei giallorossi ci sono altre squadre e presto la pattuglia di Liverani potrebbe cedere la maglia nera ad altre concorrenti. L’allenatore giallorosso ha affidato le chiavi del settore difensivo a Fabio Lucioni, già dalla passata stagione. E a lui, quest’anno, si è aggiunto Luca Rossettini prossimo al traguardo delle 300 presenze in A. L’ex Benevento ha saltato solo una partita, la trasferta di Brescia e a Verona è uscito anzitempo per problemi allo stomaco. “Mi piace giocare – afferma -, faccio questo sport per passione, da diversi anni è diventato un lavoro, anche bello, e non mi stanco. Finché ci sarà la stessa voglia, la stanchezza non si può avvertire. È la testa che comanda il nostro corpo”. A gennaio la società ha rinforzato pure il settore che soffriva più di tutti con gli innesti di Donati e Paz. “La concorrenza fa sempre bene – ribadisce -, alza il livello di allenamento, la qualità della preparazione e il livello di concentrazione. E io, a 32 anni, ho ancora da imparare. La Serie A l’avevo solo annusata, ma credo di affrontarla con la testa e la voglia giusta”. Al suo fianco Rossettini, che di campionati in massima divisione ne ha fatti diversi. “Con Luca c’è grande affiatamento – sostiene -, ci troviamo sempre più in sintonia. È un ragazzo splendido anche fuori dal campo; la sua esperienza per me e per il gruppo è preziosa. E poi aspettiamo pure  i suoi gol”. Da qualche settimana il Lecce ha trovato il passo giusto grazie pure ai nuovi innesti di gennaio. “Il problema, prima, è stato solo numerico a causa di qualche infortunio di troppo – osserva -.  Lo spirito, invece, è stato sempre quello del sacrificio e del lavoro quotidiano, lo stiamo vedendo con i risultati conseguiti ultimamente. Grazie anche ai nuovi, arrivati con lo spirito giusto, per i quali è stato facile ambientarsi in questo gruppo, così genuino e di bravi ragazzi predisposti al lavoro. E poi non dimentichiamo i meriti di chi ha contribuito a farli integrare: il gruppo, lo staff sanitario, quello tecnico, l’allenatore Liverani che ha disegnato un progetto tattico differente per favorire, ad esempio, l’inserimento di Saponara“. Ma si attendono pure i rientri, tra gli altri, di Farias e Babacar, del quale Lucioni dice. “Mi auguro che Babacar possa esprimere finalmente ciò che avrebbe voluto dare – continua -, lo vedo volenteroso, penso che sia mentalmente predisposto per una squadra che si debba salvare, ha espresso ancora meno di quanto può”. Gli ultimi risultati hanno dato fiato alle speranze salvezza del Lecce. “Abbiamo avvicinato squadre che ora si sentono meno sicure ma non ci siamo tirati fuori del tutto. Dal Torino in giù le vedo tutte in lotta. Non credo che il Sassuolo sarà coinvolto. Con questa classifica, attenzione a fare passi falsi”. Nel prossimo turno il Lecce farà visita ad una Roma in crisi. “Sta vivendo un momento particolare – aggiunge -, ma hanno giocatori che in qualsiasi istante possono cambiare la partita. La Roma non è inferiore alle prime tre in classifica, per la qualità in mezzo al campo sono da top club. Bisogna fare molta attenzione, a livello mentale non bisogna tralasciare nulla. Uno come Džeko , tra gli attaccanti più completi in circolazione, è velocissimo nonostante sia alto 1,93”. E poi alla fine, se il traguardo salvezza sarà tagliato, Lucioni è pronto a saltare nuovamente in sella ad una bici. “Ho già parlato con i miei amici – conclude -, faremo una tappa più lunga, aumenteremo i chilometri”.

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