CronacaPolitica

Condotta sottomarina di Nardò, vertice in Regione. Sì alla trincea

BARI- Né condotta sottomarina e né scarico in battigia, la strada che mette tutti d’accordo porta alle trincee drenanti.  La mediazione tra i Comuni di Nardò e Porto Cesareo, Regione Puglia e Aqp la si è trovata durante il vertice convocato a Bari e presieduto dal governatore Emiliano. E’ stato proprio lui ad avanzare la proposta, già emersa nei mesi scorsi.

“Perché non adottare la stessa soluzione individuata a Manduria e Sava – ha detto Emiliano ai sindaci dei due comuni – così da scongiurare lo scarico a mare e non sprecare nemmeno una goccia d’acqua?”.

E così sarà. Il punto di partenza, ha spiegato in apertura l’assessore al ramo Gianni Giannini – è arrivare ad livello di depurazione massimo. L’impianto di Nardò, dunque, dovrà essere potenziato così da affinare i reflui come da dm 185. Una parte delle acque affinate, poi, sarà destinata in estate all’agricoltura e in inverno ai bacini di lagunaggio da costruire appositamente, in cave e aree umide. La restante parte sarà scaricata nelle trincee drenanti che non saranno a contatto con la falda. Per queste il sindaco di Nardò pippi mellone ha messo già da subito a disposizione tre ettari e mezzo di terreno.

Giannini, in apertura del vertice, ha ribadito che l’obiettivo sul quale la Region sta lavorando è di arrivare ovunque in Puglia ad u livello massimo di depurazione delle acque da utilizzare come detto in agricoltura, nell’industria, per uso civile come il lavaggio delle strade e per la riumidificazione delle aree. Emiliano invece farà pressing a Roma per ottenere la modifica delle leggi che ostacolano il ravvenamento della falda.

I sindaci da par loro hanno chiesto tempestiche certe, considerate le emergenze che a Porto cesareo e nelle marine neretine si verificano puntualmente d’estate per la mancanza di rete fognaria. Presto i tecnici di Aqp effettueranno u sopralluogo per pianificare i tempi degli interventi.

“Torniamo a casa con un grande risultato – commenta il sindaco Mellone – che è una intesa politica e tecnica che garantisce risultati fondamentali, cioè superare la condotta, scongiurare lo scarico a mare, depurare al massimo i reflui, avere la fogna nelle nostre marine”. Dello stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Porto Cesareo Albano soddisfatto per il raggiungimento di un accordo che escluda la condotta sottomarina. Soddisfatto anche il consigliere pentastellato Casili, presente all’incontro, che ora sollecita la realizzazione degli interventi in tempi rapidi.

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