Cronaca

Traffico droga Salento-Albania, 18 arresti. Coinvolto anche un finanziere

LECCE- Informava uno dei salentini coinvolti nel traffico di droga Albania-Italia degli spostamenti dei militari, forniva anche le targhe delle auto civetta per poi ottenere in cambio benefit di vario tipo. Ma su di lui stavano già indagando i suoi colleghi, quelli che con lui lavoravano fianco a fianco. Finisce nei guai con l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio un appuntato della Guardia di Finanza di Lecce, Cristian Giannone, 41 anni, di Cavallino.
Il suo nome compare nell’operazione con cui sono state arrestate 18 persone ritenute appartenenti ad un’associazione a delinquere dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Al militare non è contestata l’associazione, poiché il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che intrattenesse relazioni solo con un componente dell’organizzazione. Ora per lui è scattata l’interdizione dai pubblici uffici e, contestualmente, la Guadia di Finanza adotterà un provvedimento di sospensione precauzionale dall’impiego a titolo obbligatorio.

18 ordinanze cautelari, tra detenzione in carcere e arresti domiciliari, sono state eseguite all’alba dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria. L’associazione per delinquere armata, dedita all’introduzione ed al successivo commercio di ingenti quantitativi di eroina, marijuana e cocaina, conta diversi soggetti già arrestati nell’operazione “Sunrise” del 2010. in tutto sono stati sequestrati 14 chili di eroina, 136 di marijuana, 1 di cocaina, 3 fucili mitragliatori kalashnikov con relative munizioni ed un potente gommone oceanico, che dà il nome “Oceano” all’operazione.

Le indagini, dirette dal Procuratore Cataldo Motta e dal Sostituto Procuratore Guglielmo Cataldi, hanno consentito di disarticolare la pericolosa organizzazione composta da soggetti di nazionalità Italiana ed albanese operante in territorio salentino e jonico, nei comuni di Lecce, Gallipoli, Guagnano, Brindisi, Taranto, Massafra e Statte.

Le indagini, durate oltre un anno e condotte dal Gruppo Operativo Antidroga della Guardia di Finanza di Lecce, hanno evidenziato come ognuno, all’interno dell’organizzazione, avesse un ruolo preciso.

Agli albanesi era affidato il compito di curare gli approvvigionamenti di droga – relazionandosi con i fornitori di stanza in Albania – e di gestire i proventi, mentre i consociati salentini curavano gli aspetti “logistici”: trovavano e mettevano a disposizione i “depositi” in cui nascondere la droga e gli automezzi per favorirne gli spostamenti, fungendo essi stessi anche da “corrieri”.

Tutti i componenti dell’organizzazione si relazionavano con i clienti del sodalizio per distribuire sul mercato locale e nazionale le partite di stupefacenti ed assicurarsi il pagamento dei quantitativi di droga già ceduti. “Quando ritenuto necessario, l’organizzazione non esitava ad ostentare il possesso di armi da fuoco al fine di indurre gli acquirenti morosi al pagamento dei debiti contratti nell’acquisizione dello stupefacente. Le complesse attività d’indagine svolte dai finanzieri delle unità antidroga, hanno consentito di individuare oltre 40 episodi di detenzione/cessione di sostanze stupefacenti, sfociati in numerosi interventi repressivi eseguiti nei Comuni di Lecce, Cavallino, Milano, Frigole, Soleto, Taranto e Milano, con l’arresto in flagranza di reato di 12 corrieri, il fermo di indiziato di delitto di ulteriori due soggetti ed il sequestro”.

L’esecuzione delle ordinanze, che ha visto impegnati oltre 60 finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, ha consentito di catturare i componenti dell’organizzazione non già tratti in arresto nel corso delle precedenti attività operative, i quali ora sono finiti in carcere. Le persone colpite da ordinanza sono i salentini Alessio Bellanova, 34 anni di Campi Salentina; Tommaso Danese, 40 anni, di Lecce e residente a Torino; Davide Giovine, 38 anni, di Statte;  Gianluca Lorè, 33 anni di Brindisi; Giuseppino Mero, 52 anni di Cavallino; Christian Montanaro, 29 anni, di Taranto; Alessandro Quarta, 33 anni, di Lecce; Alessandro Scalinci, 32 anni, di Campi Salentina;

gli arrestati albanesi, tutti domiciliati in Italia, sono:
Marenglen Halka, 35 anni, di Fier
Avelino Ndou, 26 anni,
Marjus Halka, 32 anni, di Fier (Albania)
Hendri Kapllani, 29 anni, di Valona;
Dario Profka, 26 anni, di Valona
Ermal Resulaj, 36 anni,
Viktor Shaolli, 32 anni di Fier
Dhori Tole,
Pilo Zanaj, 32 anni, nato in Albania ma residente a Massafra.
Ervin Gerbaj, 35 anni, albanese

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