Cronaca

Il Salento va a fuoco, 70 interventi in un giorno. A Gallipoli evacuate 45 persone

GALLIPOLI- Il Salento va in fumo. Dallo Ionio all’Adriatico, da nord a sud: sono oltre 70 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco dall’alba al tardo pomeriggio. Il più imponente a Gallipoli, dopo intorno alle 15 in località Li Foggi le fiamme, alte anche due metri, hanno divorato circa cinque ettari, all’interno dell’area protetta del Parco Naturalistico di Punta Pizzo.

La prontezza d’azione ha fatto risparmiare la pineta: ad essere lambiti dal rogo i primi alberi, poi l’incendio è stato circoscritto. La paura è stata tanta: bloccata la statale, evacuate 45 persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa di un altro focolaio che si è sviluppato dalla parte opposta della strada, dieci i veicoli rimossi. I grandi alberghi presenti in zona non sono stati coinvolti. Quattro le squadre dei vigili del fuoco accorsi sul posto, oltre a Protezione civile e Polizia di Stato. Necessario anche l’intervento di due fire boss provenienti da Grottaglie.

Foto Roberto de Michele

Ma, si diceva, non c’è solo Gallipoli: roghi importanti hanno fagocitato ettari di campagna, a ridosso di pinete e masserie, a Castrignano de’ Greci; nella zona industriale di Campi Salentina, praticamente a ridosso delle aziende; nei campi lungo le statali Maglie-Otranto e Maglie-Leuca, dove da giorni incendi continui hanno completamente annerito il paesaggio.

Nelle scorse ore, poi, gli agenti del Comando stazione forestale di Gallipoli hanno domato le fiamme in località “Masseria Vico-Masseria Termide”, nel Comune di Nardò, dove solo l’intervento di un canadair ha evitato di aggravare un bilancio già pesantissimo: l’area bruciata, infatti, è di circa 15 ettari, di cui 8 di uliveti, 4 di macchia meditarranea e 3 di sottobosco.

Nelle stesse ore, gli agenti del Comando stazione forestale di Tricase hanno denunciato un uomo di 70 anni per aver causato un incendio boschivo in località “Pedicare” a Ruffano, rogo spento dalla squadra dell’Arif. L’anziano, mentre bruciava erbe secche e ramaglie in data, orari e circostanze ad alto rischio, avrebbe favorito il sorgere ed il propagarsi delle fiamme, che hanno interessato una superficie di circa 600 metri quadri di cui 400 di bosco.

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