CronacaEconomia

10mila firme per la ciclovia lungo l’Acquedotto, l’alternativa a costo zero

LECCE- L’alternativa a costo pressoché pari a zero e senza impatto ambientale: diecimila cittadini firmano la petizione online per “Realizzare subito la Ciclovia dell’Acquedotto”. Lanciata da Bikeitalia.it, è indirizzata alla Regione Puglia e in particolare agli assessori ai Trasporti Giovanni Giannini e al Turismo Gianni Liviano.
Il progetto è in fase di realizzazione, ma a oggi sono agibili solo 10 chilometri tra Cisternino e Ceglie Messapica (Brindisi). Con un investimento molto contenuto, si potrebbe passare rapidamente a oltre 110 chilometri collegandolo al Salento e completandolo, poi, lungo tutto il suo itinerario narrativo: da Caposele (Avellino) fino a Santa Maria di Leuca (Lecce), per complessivi 450 chilometri.

In che modo? In realtà, per ultimare una prima tratta significativa, sarebbe sufficiente collegare il tratto già realizzato in Valle d’Itria con la viabilità di servizio già esistente del Consorzio di Bonifica dell’Arneo e con il tracciato in costruzione relativo al nuovo acquedotto del Sinni. Proprio per quest’ultimo tratto (dal nuovo serbatoio di San Paolo, territorio del Comune di Salice Salentino, al serbatoio di Seclì), i Comuni interessati dal tracciato (Galatone, Nardò, Leverano, Veglie e Salice Salentino) hanno esplicitamente chiesto e ottenuto da Acquedotto Pugliese la realizzazione della pista ciclabile. Per il resto, invece, si è costituito il Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto, quaranta tra associazioni, imprenditori e operatori turistici: ha già acquisito la disponibilità di Acquedotto Pugliese e Consorzio dell’Arneo ed ottenuto l’inserimento del tracciato prioritario di 110 km nel Piano Attuativo del Piano Regionale dei Trasporti recentemente approvato dalla Regione Puglia.

Ora, però, bisogna passare ai fatti: le ricadute, infatti, non sono da poco: “I fiumi del Nord Europa – come spiegano da Bikeitalia.it – vengono da tempo utilizzati per attrarre milioni di turisti in bicicletta: i 300 km della ciclovia del Danubio che attraversano l’Austria generano ogni anno 71,8 milioni di euro di indotto per il tessuto economico locale; ogni chilometro della ciclovia della Loira genera ogni anno 37 mila euro di indotto per l’economia locale”. Ecco cosa potrebbe accadere anche qui con la sfida di un turismo sostenibile, in tutti i sensi.

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