Cronaca

Fatano querelato da Confindustria, la replica: “Sono sereno, ne avrò da dire”

LECCE- Lo strappo in Confindustria Lecce sbarcherà presto nelle aule di tribunale, con una querela che arriverà presto all’indirizzo del dissidente Roberto Fatano, amministratore di Interfrutta e il primo ad annunciare la nascita di un’associazione indipendente di industriali salentini, Laica.
L’annuncio che si procederà per le vie legali per “tutelare l’onorabilità di Confindustria Lecce e dei suoi associati” è arrivato con poche righe a firma del commissario Eliseo Zanasi, indirizzate agli iscritti e a Federco Landi, segretario del collegio dei Probiviri.

Non aggiungono altro né Zanasi né il direttore Antonio Corvino, che, da noi contattati, hanno scelto il silenzio. Ad ogni modo, i motivi alla base della scelta di azionare gli strumenti legali sono noti. Di certo, non devono essere andate giù le parole pronunciate da Fatano in una conferenza stampa di fuoco, l’11 aprile scorso, la stessa in cui si è sancita la definitiva spaccatura con le dimissioni dell’imprenditore della frutta. Non era stato tenero nei confronti di Confindustria Lecce, definita come “un sistema solo di spartizione di cariche e potere”, “una rappresentanza territoriale quiescente” ritenuta necessaria “a causa dei troppi interessi” .

Fatano non aveva risparmiato critiche a nessuno, né a Corvino, definito il “tappo” dell’associazione, né a Zanasi, “condannato dalla Corte dei Conti (sentenza n.677 del 10 novembre 2014) – aveva detto – per fatti gravi che lo rendono inadeguato sul piano morale e incompatibile con il ruolo coperto su quello legale”. “La schifezza è così tanta che io non ci sto più”, aveva chiosato alla fine. Sono stati gli ultimi strascichi di una campagna per la presidenza di Assindustria risoltasi in un nulla di fatto. La notizia che preannuncia la querela è arrivata a Fatano mentre era in corso, nelle scorse ore, un direttivo di Laica. “Sono pronto ad andare in tribunale – ha replicato lui -e, anzi, spero che i giudici mi diano la possibilità di raccontare tutto e vuotare il sacco”. Non c’è sorpresa sull’azione legale. “Me l’aspettavo – aggiunge – e anzi l’avevo preannunciato nella lettera di congedo. Ora potrò spiegare tutti i riferimenti a fatti e persone”.

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