CronacaPolitica

Il piano anti xylella non salva (per ora) le partecipate, ma fa litigare Regione e Province

BARI- C’è chi usa toni trionfalistici, chi parole al vetriolo. Ciò che è certo è che l’incontro convocato in mattinata a Bari per discutere dell’affidamento di servizi contenuti nel piano anti Xylella alle partecipate delle Province non ha portato, di fatto, i frutti sperati.

Ad oggi, infatti, al di là delle parole, non è stato sottoscritto alcun impegno formale con gli enti locali, passaggio ritenuto indispensabile anche e soprattutto per il salvataggio delle partecipate con i conti in rosso, come Alba Service a Lecce, Santa Teresa a Brindisi e Isola Verde a Taranto. Non è stata presentata al tavolo mattutino alcuna bozza di convenzione per l’affidamento alle inhouse di servizi come lo sfalcio. Si rischia il rinvio a dopo le elezioni. Questi i fatti.

Nonostante l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, abbia annunciato che la Regione è pronta ad anticipare le somme ora bloccate a Roma, nelle more dell’approvazione del decreto dedicato alla lotta alla fitopatia. Una sorta di  partita di giro in virtù della quale via Capruzzi garantirebbe quei fondi, attingendo dal plafond dei 13,5 milioni di euro del Piano Silletti e ai circa 11milioni di euro individuati dal Ministero per l’emergenza degli ulivi nel Salento. Soldi, ovviamente, da restituire dopo l’approvazione del decreto.

“Un percorso dettato dall’emergenza e dalle giuste istanze di quei lavoratori –a cui però vanno date risposte concrete”,  commenta Nardoni. Non gliele manda a dire il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone: “L’assessore deve dire se è vero che è pronta la delibera e se domani va in giunta. La bozza di convenzione è introvabile e siamo allibiti per quanto successo oggi, visto che erano assenti all’incontro sia Nardoni che l’assessore Leo Caroli, firmatari della convocazione. Il commissario Silletti era lì per caso e non era stato neanche invitato”.

Pronta la replica di Caroli: “ le risorse sono bloccate da un ricorso al TAR e  non sono nella disponibilità del commissario Silletti;  nessuna regione può dare soldi direttamente ad una società in house di altro ente; nessuno potrà mai anticipare soldi per lavori di sfalciatura  che non sono mai stati realizzati entro aprile. Allora, basta con la malafede. La Regione ha  chiesto al Ministero dell’Agricoltura di destinare direttamente alle province le ulteriori risorse per le successive fasi della lotta alla xylella”. 

Nelle prossime ore, a Lecce saranno convocati i sindacati per fare chiarezza su Alba Service: pagate le mensilità di gennaio e febbraio e in fase di liquidazione quelle di marzo e aprile, i rubinetti sono prossimi alla chiusura. Per Palazzo dei Celestini, unica ancora di salvezza è l’affidamento dei servizi dalla Regione per un importo pari a 400-450mila euro al mese. Che ancora non ci sono.

 

 

 

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