Cronaca

Oggi arriva il ministro Martina: gli sarà consegnata la ricerca sugli ulivi tenuta nel cassetto

LECCE- Il conto alla rovescia è cominciato. Nelle prossime ore, il ministro all’Agricoltura, Maurizio Martina, sarà in Puglia, per una riunione operativa sulla moria degli ulivi prima in Regione a Bari, nella tarda mattinata, e poi, alle 18.30, a Lecce, dove incontrerà sindaci, associazioni di volontariato e produttori nella sede di via Aldo Moro. Di certo c’è che diserterà l’incontro il Comitato Voce dell’Ulivo e c’è anche che a Martina verrà consegnata quella ricerca scientifica portata avanti dall’Università della California e che alimenta dubbi sul fatto che sia davvero il batterio Xylella a far seccare gli ulivi. Nelle mani del ministro sarà data dal Csv, che l’ha già spedita al capo di gabinetto della Commissione Ue. Effettuata nel biennio 2008-2010, costantemente aggiornata, è stata pubblicata di recente sulla rivista scientifica “Plant Desease”, con il titolo “valutazione dell’olivo come pianta ospitante la Xylella fastidiosa e insetti vettori associati”.

“Dimostra – spiega Luigi Russo, presidente del Csv – che solo il 17 per cento degli alberi malati con disseccamento rapido sono risultati positivi a Xylella. Poi, nella inoculazione meccanica del patogeno fatta in laboratorio, tutti i dati indicano che il batterio si depotenzia dopo 24 settimane, regredisce, tanto che su 190 piante studiate solo su 4, alla fine, Xylella era presente. Inoltre, dallo studio emerge che l’olivo può rappresentare il rifugio di tutti i vettori che fuggono dagli insetticidi usati sugli agrumi”.

È sulla base di questa ricerca, finora rimasta nel cassetto, che sarà chiesto il blocco immediato del piano Silletti, perché carente, ma anche l’istituzione di una equipe multisciplinare plurale e trasparente presso l’Università del Salento e che l’Italia si faccia promotrice di ricerca su disseccamento e Xylella a livello internazionale.

All’appuntamento con Martina mancherà, come detto, il Comitato Voce dell’Ulivo, che ritiene “opportuno declinare l’invito, in quanto lo consideriamo una mera passerella, l’ennesimo sterile incontro. La dichiarazione dello stato di calamità per le fitopatie – dicono – , promessa dal Ministro entro la fine del mese di marzo, ritenuta da noi di fondamentale importanza, rimane a tutt’oggi solo una promessa”. Un appuntamento, quello delle prossime ore, ritenuto “solo di facciata. Anziché dare la possibilità di un diretto confronto a chi, in questo preciso momento, ha direttamente l’onere del contenimento del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Ulivo, si preferisce invitare tutti in unico incontro per, di fatto, non incontrare nessuno!!”.

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