CronacaEconomia

275, Igeco: per Anas esiste solo il Gruppo Matarrese, nel Salento inutile fare gare d’appalto

LECCE- “È noto a tutti che la legge non consente di annullare un contratto per la realizzazione di un’opera di interesse strategico nazionale ma il Consiglio di Stato pur riconoscendo di non poterlo fare ha invitato Anas a farlo. Questa non se lo è fatto ripetere due volte e, proprio in prossimità dell’udienza che avrebbe dovuto chiarire la portata di questo invito contenuto in sentenza, ha agito cambiando l’appaltatore”.

Non lascia a dubbie interpretazioni quanto afferma in un comunicato l’amministratore delegato del Gruppo Igeco, Cinzia Ricchiuto, a proposito della scelta dell’Anas di affidare l’appello al gruppo Matarrese Palumbo. Solo ora , secondo l’amministratrice, Anas fa trasparire la necessità d’urgenza di cui non aveva coscienza finché era in essere il nostro contratto d’appalto, costellato da una lunga serie di ritardi nell’iter di approvazione del progetto e tutto comprovato da corposo riscontro documentale. Ma adesso gli scenari, o l’appaltatore, evidenzia la Ricchiuto, sono cambiati ed Anas in questi lunghi otto mesi ha compreso che occorre essere veloci e il progetto della Maglie-Leuca diventerà presto realtà.

“Preme evidenziare”, continua Igeco , “che in questi lunghi 8 mesi dalla pubblicazione della sentenza, il nostro raggruppamento ha inviato ad Anas numerose diffide, ha depositato un ricorso in Cassazione e un ricorso per chiarimenti in ottemperanza innanzi al Consiglio di Stato, un esposto alla Corte dei Conti e un esposto all’Anac, chiesto chiarimenti su notizie di stampa che riferivano la conoscenza da parte del Gruppo Matarrese ricorrente del nostro progetto, peraltro mai approvato e, quindi, di nostra esclusiva proprietà, depositato richieste di accesso agli atti, depositato memorie, nonché provvedimenti e sentenze che conclamavano inequivocabilmente l’impossibilità della Matarrese di addivenire all’aggiudicazione della gara per le note vicende che la riguardano. Non abbiamo mai ricevuto alcun cenno di risposta da parte di Anas. Dalle poche comunicazioni ufficiali del Presidente Ciucci abbiamo appreso che Anas si è affidata all’Avvocatura dello Stato per avere chiarimenti. Ci chiediamo come possa la controparte conoscere il contenuto di pareri ed informazioni per i quali a noi non è stato consentito l’accesso.  La vicenda della SS 275, inserita nel più ampio panorama delle gare per la costruzione di strade nel nostro Salento”, stigmatizza l’amministratrice Igeco, “conferma l’inutilità di procedere a indire gare per l’affidamento di tali lavori. Meglio non perdere tempo e denaro nell’esperire gare che generano graduatorie viziate da macroscopiche illegittimità, con riferimento solo a taluni partecipanti. Tanto vale allora arrivare allo stesso risultato procedendo a trattativa privata!

Il nostro contratto non può essere risolto” conclude Cinzia Ricchiuto, “e ci auguriamo che le Istituzioni chiamate ad affrontare e giudicare ancora l’appalto della SS 275 possano mettere argine alle “mostruosità” perpetrate da Anas”.

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