Cronaca

Porto, assegnati lavori da 46 milioni di euro

TARANTO- La strada dei lavori al porto di Taranto ormai è in discesa. L’Authority di Taranto ha aggiudicato i lavori per l’ammodernamento e la riqualificazione della banchina del molo polisettoriale. I lavori sono stati appaltati ad un consorzio costituito da tre imprese: C.C.C. Cantieri Costruzione Cemento spa, Salvatore Matarrese spa ed Icotekne spa. L’associazione temporanea di imprese su un lavoro a base d’asta di 61,758 milioni di euro, ha offerto 46.834.839 milioni di euro. Non è un’offerta con ribasso ma si tratta, spiegano fonti dell’Authority, dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Adesso si attende il rilascio della Valutazione di impatto ambientale da parte del ministero per il dragaggio dell’area antistante la banchina del polisettoriale. La finalità é portare lo specchio di mare ad una profondità di 16,50 metri in modo da consentire l’attracco delle portacontainer di nuova generazione. Questo lavoro, stando all’accordo generale sottoscritto a giugno 2012, doveva concludersi a dicembre 2014 ma una serie di ritardi e i tempi connessi al rilascio delle varie autorizzazioni, hanno determinato uno slittamento.

A fronte della presa di posizione degli azionisti di maggioranza di Tct (Hutchinson ed Evergreen) che hanno minacciato di abbandonare definitivamente il porto di Taranto dopo aver già trasferito, nei mesi scorsi, alcune attivitá al Pireo, é stato quindi messo a punto un nuovo cronoprogramma che prevede l’ultimazione a dicembre 2015 dei lavori alla banchina e dei dragaggi.

Ammodernamento della banchina e dragaggi – questi ultimi costeranno circa 85 milioni – fanno parte di un pacchetto infrastrutturale che arriva a 200 milioni con altri interventi. Prevista anche la costruzione di una diga foranea a protezione del molo che peró avrà tempi di ultimazione diversi. I fondi pubblici sono dell’Autorità portuale. I privati di Tct, nell’ambito dello stesso accordo, si sono impegnati ad investire un centinaio di milioni di euro in gru e nuove attrezzature.

Infine in queste ore i rappresentanti dell’Authority e di Tct saranno a Roma, al ministero del Lavoro, per avviare il discorso relativo alla proroga della cassa integrazione per le circa 500 unità della stessa Tct, cassa prevista nell’ambito dell’accordo di giugno 2012 e che scadrà nella primavera del prossimo anno in quanto parametrata con i tempi dei lavori che, nella realtà, hanno subito uno slittamento.

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