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Memushaj, che “rigore”, “ora sfatiamo l’altro tabù”

LECCE – Una sassata all’angolino per spazzare via i fantasmi dei precedenti errori di Jeda, Foti e Pià. Con questo rigore Ledian Memushaj ha rimesso in parità la gara con la Reggiana alla fine del 1° tempo ed invertito un trend preoccupante che aveva visto i giallorossi fallire ben 3 penalty sui 4  fin lì tirati.

“Ho pensato solo a far gol, non ho pensato agli errori precedenti. I rigori li ho sempre tirati in questo modo: potenti, all’angolino”.

Il centrocampista, contro la formazione emiliana, è tornato protagonista, esprimendosi sui livelli che ne avevano fatto, nelle prime giornate, la più bella realtà del campionato. Diverse volte l’albanese ha preso l’iniziativa e sollecitato il portiere avversario, incoraggiando anche i compagni.

Con Giacomazzi o con De Rose, per lui non fa differenza. “Non cambia nulla, sono due grandi calciatori e giocare con l’uno piuttosto che con l’altro non mi comporta alcun problema. E’ un piacere, per me, avere compagni così forti”.

Memu, come lo chiamano i compagni, si è espresso poi sulla sua ex squadra: il Carpi, che continua a seguire, a debita distanza, i giallorossi, in attesa dello scontro diretto. “Li conosco, ovviamente, molto bene. Hanno una grande organizzazione di gioco, sono una squadra solida, che concede poco. Ma noi non dobbiamo certo aver timore”.

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