Cronaca

Bari: 11 obblighi di dimora per corteo funebre contromano davanti al carcere

BARI – Decine e decine di moto e scooter sfilarono contromano, strombazzando davanti al carcere e scortando il carro funebre. Accadeva a Bari lo scorso 24 giugno, dopo i funerali di Christian Di Gioia, 27enne con piccoli precedenti, morto tra il 21 e il 22 giugno nel corso di un inseguimento dei carabinieri su un ponte del quartiere Japigia. Il giovane, in sella alla sua moto, non si era fermato all’alt dei militari.

“Un fatto particolarmente grave che ha segnato un arretramento della comunità barese. Quel corteo è stato uno spartiacque”. Lo ha detto il questore di Bari, Giovanni Signer, in relazione alle misure cautelari eseguite oggi dalla Polizia nei confronti delle undici persone ritenute apripista del corteo funebre di moto che accompagnò il feretro di Di Gioia dal quartiere Japigia al cimitero di Bari, passando anche contromano sotto il carcere. Gli undici, accusati di blocco stradale, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nel Comune di Bari con le prescrizioni della permanenza in casa dalle 20 alle 7 e della presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. La Dda aveva chiesto anche il riconoscimento dell’aggravante dell’agevolazione al clan mafioso Parisi-Palermiti di Japigia, una ricostruzione non riconosciuta dal gip che ha emesso l’ordinanza. Quattro motorini di proprietà degli indagati sono stati sequestrati. Alcuni degli indagati hanno precedenti di polizia e risultano contigui al clan del quartiere.

La mattina del 24 giugno, dopo il funerale di Christian Di Gioia, un centinaio di persone in sella a moto e scooter diede vita al corteo funebre non autorizzato. “Durante il percorso alcuni dei promotori e dei partecipanti al corteo – scrivono gli inquirenti – bloccarono le principali strade interessate costringendo gli autisti a fermarsi, sia nei pressi del carcere che a ridosso del cimitero. “Abbiamo individuato i soggetti che hanno bloccato le auto – ha detto in conferenza stampa il dirigente della Squadra Mobile di Bari, Filippo Portoghese – e siamo stati in grado di ricostruire tutto il corteo”. Come sottolineato dal dirigente, il conducente del mezzo funebre fu minacciato da alcuni amici del defunto: “Se non fai come ti diciamo noi ti facciamo una caricata e ti mettiamo al posto del Big (il soprannome di Di Gioia)”.

 

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