Attualità

Calo aeroporto del Salento, Pagliaro: “Così il turismo non vola”

SALENTO – “Avevamo lanciato l’allarme in tempi non sospetti, chiedendo un impegno preciso di Aeroporti di Puglia per il potenziamento dello scalo brindisino; senza programmazione efficace di voli e rotte e politiche di incoming mirate, la parabola discendente dell’aeroporto del Salento era purtroppo annunciata”. Così il consigliere regionale Paolo Pagliaro commenta i dati parziali di questa stagione estiva che fanno registrare per l’aeroporto del Salento un calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

E l’aeroporto salentino si conferma una cenerentola rispetto a quello di Bari-Palese che segna invece un incremento dei traffici.

“È evidente che poco o nulla è stato fatto per dar seguito alle promesse incassate a seguito del sopralluogo effettuato con il presidente AdP Vasile su nostra richiesta, per verificare le criticità dello scalo salentino -dice Pagliaro- Il tiro al bersaglio mediatico imputa questa flessione al caro prezzi delle località di vacanza salentine, ma si tratta di una narrazione distorta e strumentale che non tiene conto né dell’offerta variegata che soddisfa le diverse fasce di clientela, dal lusso al low cost, né del gap infrastrutturale che, in tempi di crisi e inflazione, pesa sulle scelte dei vacanzieri. Collegamenti e strade carenti fanno optare per mete più facilmente raggiungibili e penalizzano il Salento, con un aeroporto sottodimensionato e disconnesso dalle località turistiche, il ripiego obbligato sul trasporto privato per sopperire all’inadeguatezza di quello pubblico su gomma e su ferro, e con una rete viaria arretrata. Senza l’alta velocità ferroviaria, senza un aeroporto di livello internazionale, senza il completamento dell’autostrada Bari-Taranto e il prosieguo fino a Lecce, con i lavori lumaca che rallentano l’ultimazione della metropolitana di superficie e delle grandi strade, al Salento viene di fatto negato un decollo turistico che dirotta altrove traffici e passeggeri. Lo sviluppo dipende da scelte politiche e non dal prezzo di frise e pucce”. Quindi, ribadisce la richiesta a Regione e Aeroporti di Puglia affinché concentrino risorse e strategie per promuovere il Salento come merita, “con una programmazione di lungo respiro che metta le ali alle sue immense potenzialità di crescita”.

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