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Maglie, lottizzazione abusiva della “Franite”? Procedimento archiviato

MAGLIE – Con un articolato esposto quattro fa 19 cittadini, membri del Coordinamento per la Tutela del Territorio Magliese, bussarono alle porte della Procura chiedendo di indagare sulla presunta lottizzazione abusiva della storica contrada Franite di Maglie.

Era il 2019 e adesso la gip Giulia Proto ha disposto l’archiviazione di quel procedimento. Lo ha fatto accogliendo la richiesta del pubblico ministero Maria Vallefuoco e le motivazioni addotte da quest’ultima: “dalla disamina degli atti – ha scritto – non emergono elementi sufficienti (…) per sostenere il supposto reato di lottizzazione abusiva”.

Nell’esposto – redatto dall’avvocato Francesco Calabro, in rappresentanza del coordinamento – il dito era puntato contro “opere che continuano ad insistere su numerose emergenze territoriali – era scritto – I nuovi elaborati progettuali non contengono alcuna indicazione dei necessari interventi di salvaguardia, valorizzazione e conservazione”.

È una lunga storia, quella delle Franite, uno dei luoghi più noti di Maglie, con il suo lungo e inconfondibile viale di storici pini. Il 6 febbraio 2013, il Consiglio Comunale magliese ha adottato il piano di lottizzazione convenzionata proposto dai proprietari, per la costruzione di villette a schiera a pochi metri da quel viale e dal menhir Crocemuzza.

Si è giunti ad un esposto in Procura dopo aver sollevato la questione sia in seno al Consiglio comunale che in seno a quello regionale. I cittadini denuncianti puntarono il dito sulla procedura adottata: gli stessi lottizzanti – è quanto sostenevano – invece di adeguare il progetto alle prescrizioni imposte avrebbero concordato con gli uffici regionali come superarle. Il Comune di Maglie, a quel punto, avrebbe considerato ottemperate le prescrizioni, senza compiere le verifiche necessarie in sede di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Queste le accuse.

“Ritenere consumato il reato ipotizzato – scrive oggi il pubblico ministero, al margine degli approfondimenti della Procura – appare davvero arduo”. Ecco perché, con l’archiviazione, la vicenda può dirsi chiusa, senza lottizzazione abusiva alcuna .

e.fio

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