CronacaEvidenza

Cadavere in casa a Corigliano: verso la verità del DNA

CORIGLIANO D’OTRANTO – Sono stati conferiti gli incarichi per la consulenza sui dispositivi elettronici e per l’esame del dna. Si va quindi, finalmente, verso la prima fondamentale verità sul cadavere ritrovato il 15 marzo scorso in un’abitazione in via San Leonardo a Corigliano d’Otranto. Il corpo, senza vita da almeno un anno, sarebbe del padrone di casa, l’84enne Antonio Caracciolo. Il condizionale è d’obbligo proprio fino a che il dna non fugherà ogni dubbio. Certo è che al momento c’è un unico indagato, il figlio di Caracciolo, Luigi Roberto, 55 anni. Le ipotesi di reato sono omicidio volontario e occultamento di cadavere. L’uomo, difeso dall’avvocato Fabrizio Ruggeri, nega che quello trovato sia il corpo del padre. “Non può essere lui, l’ho sentito al telefono giorni fa, papà si trova in Svizzera” disse rispondendo per oltre due ore alle domande del Pubblico Ministero Luigi Mastroniani, titolare del fascicolo d’inchiesta.

Il sospetto degli inquirenti è che il figlio dell’84enne possa avere nascosto la morte del padre per continuare a riscuotere la sua pensione.

Un giallo i cui contorni potranno essere definiti soltanto all’esito degli accertamenti ancora in corso. E ora che gli incarichi sono stati conferiti, si potrà proseguire spediti con le indagini innanzitutto per chiarire di chi sia il povero corpo.

Per la consulenza tecnico-informatica sugli smartphone sequestrati è stata nominata l’ing. Tania De Benedittis e le operazioni peritali inizieranno il 19 maggio.  Come consulente di parte, l’avvocato Ruggeri ha nominato il dott. Pietro Izzo.  Per quanto concerne la consulenza sul dna, sarà la dott.ssa Mongelli ad avviare le perizie presso il cimitero di Lecce.

Articoli correlati

Controlli nei locali pubblici: sequestri e denunce

Redazione

Fiamme nella notte a Casarano: al fuoco l’auto di una casalinga

Redazione

Sotto al divano un fucile, in giardino piante di Marijuana: arrestato

Redazione

In tre su una Smart con droga a bordo. Un arresto

Redazione

1300 migranti arrivati in porto. Ci sono anche 6 neonati

Redazione

Banditi scatenati: nel mirino un parrucchiere e una salumeria

Redazione