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Molestie a una undicenne: condannato a due anni un amico di famiglia

SALENTO – Fu lei, che all’epoca aveva undici anni e oggi tredici, a raccontare tutto ai suoi genitori: nel giorno di Pasquetta, era il 2021, raccontò di essere stata palpeggiata da un amico di famiglia. Erano accanto in auto e lui le avrebbe fatto scivolare dapprima la mano lungo la schiena fino a raggiungere e toccarle il gluteo. Poi, con un gesto repentino, avrebbe inserito la mano sotto il top della ragazzina, palpeggiandole anche il seno.

Adesso per lui, un uomo di 49 anni residente nel nord Leccese, è arrivata una condanna in primo grado a due anni di reclusione (pena sospesa) per violenza sessuale aggravata. Non solo. L’uomo, docente in un liceo leccese, è stato anche interdetto in perpetuo dagli istututi scolastici e da tutti i luoghi frequentati da minori. La sentenza, che porta la firma del giudice Fabrizio Malagnino, è arrivata nelle scorse ore e prevede anche un risarcimento danni, da quantificare in separata sede, in favore del padre e della madre dell’undicenne che si sono costituiti parte civile con gli avvocati Andrea Trevisi e Marco Caiaffa del foro leccese.

Quel 5 aprile di 2 anni fa, era Pasquetta appunto, le due famiglie (quella della ragazzina e del presunto molestatore) erano insieme, essendo amiche da tempo.

Il 49enne aveva appena acquistato una’auto e ha proposto di fare un giro tutti insieme a bordo del nuovo acquisto, chiedendo al padre della ragazzina di mettersi lui alla guida. Seduti dietro, invece, c’erano l’undicenne, il professore e un suo parente.

Le molestie denunciate si sarebbero verificate durante il tragitto. La minore, visibilmente turbata al rientro dal giro in auto, avrebbe poi confessato tutto dapprima alla sorella e poi ai genitori, che hanno sporto denuncia in caserma.

Al margine dell’incidente probatorio davanti alla Giudice Sermarini e i periti incaricati, la ragazzina fu giudicata pienamente attendibile.

Il 49enne sotto accusa, difeso dall’avvocato Francesco Tobia Caputo, dal canto suo ha sempre rigettato ogni accusa professandosi innocente. Il legale, in attesa delle motivazioni, sta già valutando il ricorso in Appello.

E.FIO

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