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Pma di Nardò: 50 coppie in cura, pronte a chiedere il risarcimento

NARDO’ – Non si placa l’eco sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto e sconvolto la sanità pugliese e salentina. Sono tante e troppe le sfere toccate da un sistema di intrecci tra politica e sanità che, stando alle indagini della guardia di finanza di Otranto, avrebbero modulato a proprio piacimento tante scelte. In questo contesto compare anche quella che appariva una inspiegabile scelta di chiudere il centro pubblico di procreazione medicalmente assistita di Nardò.

Da quasi 3 anni la Regione Puglia e l’Asl/Le hanno palesato disinteresse per le numerose istanze di centinaia di coppie pugliesi e non, di vedere riaperto il centro di Nardò e poter dare un’opportunità al proprio sogno, quello di diventare genitori.

A molti quella decisione apparve quantomeno strana, tra questi l’avvocato Stefano Martina Membro dell’Osservatorio Giuridico della Società Italiana Riproduzione Umana, che ha fornito assistenza legale a circa 50 coppie che hanno visto interrotto il proprio percorso presso il Pma di Nardò.

“È stato negato un percorso con un’Interruzione di servizio pubblico sia con decisioni del tutto illogiche della regione Puglia e dell’ASL Lecce sospendendo e chiudendo il PMA Nardò e rinviando tutto invece al vito Fazzi di Lecce quando ad oggi dopo ben due anni da questa assurda decisione non esiste più un PMA nel territorio Salentino pubblico”

Apertosi oggi il vaso di Pandora su questo aspetto della sanità locale pugliese, si comprende ora il perché della chiusura del centro.

“Di sicuro c’è un qualcosa di sconvolgente è sempre a danni di cittadini. Infatti viene danneggiata in primis la sanità pubblica e dirò più anche la privata leggendo tutti gli incartamenti della magistratura anche quella privata perché anche un altro centro privato sul territorio Salentino è stato danneggiato da queste scelte. purtroppo gli utenti ad oggi del nostro territorio sono costretti a fare i chilometri con ingenti spese e andare fuori regione per continuare il percorso della Pma”.

Adesso tante coppie purtroppo vivono nel limbo dell’incertezza, sicuramente ci sarà un’azione legale mirata ad un risarcimento che comunque non potrà ripagare un torto che appare impagabile, quello di vedere altri decidere del futuro proprio.

“Ovviamente di tutto questo dovranno tenere conto I magistrati anche in una successiva azione risarcitoria e messa in atto dalle coppie. prenderemo atto delle decisioni della magistratura e valuteremo tutte le azioni per chiedere tutti i danni subiti e subenti da tutte le coppie”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=FM4rG5wgWEA

 

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