Ambiente

Area marina protetta: Porto Cesareo delibera ok all’ampliamento, esulta Nardò

NARDO’- Il Comune di Porto Cesareo delibera parere favorevole alla proposta di riperimetrazione dell’Area Marina Protetta “Porto Cesareo”, includendo anche il tratto di mare neretino prospiciente il Parco  Naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

“La decisione di Porto Cesareo è storica e ci permette di definire una questione piuttosto complessa, che va avanti ormai da quindici anni”, dice il sindaco di Nardò Pippi Mellone. La delibera odierna revoca contestualmente le delibere del 2009 con le quali l’assemblea dell’ente jonico manifestava il proprio parere contrario.

Dopo la delibera di assemblea, formalizzata a settembre scorso, il consorzio di gestione dell’area marina è al lavoro per ultimare le procedure e l’iter scientifico già avviato e per la concreta formalizzazione dell’ampliamento, finora sempre bloccato da mancati accordi tra gli enti consorziati. Il prossimo passo sarà il “via libera” del Consiglio comunale neretino, uno dei primi atti in agenda dopo l’insediamento. L’AMP “Porto Cesareo”, così ampliata, potrà contare inoltre sul supporto tecnico e scientifico di un importante ente di ricerca, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, uno dei più importanti nei settori della biologia marina e dell’ecologia, che dal 1872 svolge ricerca avanzata nell’ambito della biologia appunto e della evoluzione degli organismi marini. La Stazione Zoologica rileverà le quote di partecipazione della Provincia di Lecce e il suo ingresso nell’AMP è una novità dal significativo valore scientifico per l’esistenza e l’attività della stessa AMP.
“L’ampliamento – prosegue Pippi Mellone – è una prospettiva che avvantaggia tutto il territorio jonico, non solo Nardò, perché aumenta i profili di tutela e quindi il valore di tutta l’area. D’altro canto, è quanto meno stravagante che il mare di fronte il parco di Portoselvaggio non sia stato compreso sino ad oggi nel perimetro dell’area protetta. I risvolti saranno molteplici: innanzitutto, tutela dell’ambiente marino, ma anche opportunità di valorizzazione a fini turistici, aumento della pescosità delle aree limitrofe come effetto della protezione e quindi vantaggi innegabili per il comparto pesca. Questo è un risultato importante e molto del merito va dato all’ex assessore Natalizio, che ringrazio”.

L’area marina protetta denominata “Porto Cesareo” è stata istituita nel 1997 e la sua gestione è stata affidata a un consorzio composto dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò e dalla Provincia di Lecce. Si estende attualmente per quasi 17mila ettari di mare e 32 km di costa, tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio (litorale tra Porto Cesareo e Nardò). Sui fondali dell’area marina sono stati mappati oltre 15 habitat differenti, con un elevatissimo grado di rappresentatività dei popolamenti sommersi del Mediterraneo. Nell’AMP, inoltre, ricadono tre siti SIC marini. Di notevole pregio ambientale anche l’entroterra, su cui insiste il Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano. Finalità dell’AMP sono la protezione dell’ambiente marino, la promozione di uno sviluppo socio-eco-compatibile, la realizzazione di progetti di educazione ambientale rivolti a tutte le categorie di portatori di interesse, la promozione e realizzazione di progetti di ricerca scientifica. Il procedimento per la riperimetrazione è iniziato nel 2006, a seguito di una richiesta inviata dal Comune di Nardò al Ministero dell’Ambiente, ed è proseguita con i vari passaggi previsti dalla istruttoria tecnica e scientifica.

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