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Apre il Dea (in parte): da domani accoglierà i pazienti Covid- Le foto

LECCE- Ultimati i lavori e archiviate le polemiche sull’impianto per l’ossigeno, il Dipartimento di emergenza ed accettazione del Vito Fazzi di Lecce è pronto ad accogliere dalle prossime ore i pazienti affetti da Covid-19, essendo stato trasformato formalmente in ospedale dedicato all’emergenza. A sancirne l’attivazione è stata la determina regionale firmata in giornata.

Il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo

Rispettati i tempi annunciati: il 21 marzo, quindi, è la data dell’apertura, sebbene solo parziale. E’previsto un percorso dedicato ai pazienti affetti, con 6 posti di osservazione breve intensiva per chi giunge al pronto soccorso con una gravissima insufficienza respiratoria, 36 posti di Terapia intensiva-Rianimazione, 40 posti in Malattie Infettive -Covid e 44 di Pneumologia -Covid, anche questi dotati di posti letto di terapia sub intensiva.  In totale, dunque, al momento ha una capienza di 126 posti, che si aggiungono ai 26 del reparto di Malattie infettive che resterà al Fazzi.

E’ previsto, comunque, che la capienza del Dea man mano potrà ampliarsi: “Si è pronti ad incrementare ulteriormente il numero di posti letto di ulteriori 50 unità, con 16 posti di terapia intensiva nel caso in cui dovessero verificarsi ulteriori picchi di afflusso”, fa sapere il direttore generale della Asl Rodolfo Rollo.

I reparti di degenza saranno supportati da un Servizio di radiodiagnostica, dotato di una TAC, una sala di radiologia tradizionale e di ambulatori di ecodiagnostica, anche cardiologica. Per la cura igienico sanitaria, inoltre, sono già in forze ulteriori 60 unità, di cui 40 destinate appositamente alla nuova struttura, come fatto sapere dall’amministratore unico di Sanitaservice Luigino Sergio.

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