Sport

Settore disabili Via del Mare: il pres. Sticchi Damiani risponde alla signora Maria Norma

LECCE – L’Unione Sportiva Lecce investendo ingenti risorse proprie ha effettuato il restyling dello stadio Via del Mare per poter giocare le gare di serie A ed ha anche realizzato un nuovo settore per disabili per il quale ha ricevuto il doppio delle richieste di accredito rispetto alla capienza dello stesso.
Ha deciso di accontentare tutti e per non fare un torto a nessuno ha scelto di permettere l’ingresso a gare alterne ad esclusione dei minori non deambulanti che potranno assistere a tutte le gare, è nato qualche malcontento e proprio la mamma di Francesco, un ragazzo diversamente abile, ha chiesto spiegazioni alla società giallorossa tirando in causa, su Facebook, il presidente Saverio Sticchi Damiani che ha prontamente risposto in modo preciso dimostrando ancora una volta la giusta sensibilità e la grande vicinanza ai tifosi, a tutti, in modo particolare a quelli meno fortunati, spiegando i fatti alla signora e assicurando a Francesco il posto per ogni gara che il Lecce giocherà al Via del Mare.

Il post del presidente Saverio Sticchi Damiani

Ecco la riposta del numero 1 di Via Col. Costadura:

“Cara Signora Maria Norma, lei sa perfettamente quanto sia per me (e per tutta l’Us Lecce) fondamentale ospitare dignitosamente i nostri tifosi meno fortunati all’interno del Via del mare. Abbiamo deciso di realizzare ex novo un settore disabili a nostre spese nonostante una convezione ormai in scadenza. Mi permetto quindi di darle qualche aggiornamento. Francesco avrà la sua tessera per tutte le partite, nessuna esclusa. Come lui, tutti i minori che hanno fatto richiesta per il settore disabili (non deambulanti). Inoltre abbiamo accolto tutte le richieste pervenute (oltre 400) da parte di disabili che non necessitano di carrozzina e dei relativi accompagnatori. Nonostante le richieste per tali posti si siano raddoppiate, abbiamo voluto accontentare tutti, sottraendo alla vendita ulteriore posti. Resta tuttavia un problema ancora non risolto, quello dei disabili maggiorenni che necessitano di carrozzina. In questo caso sono pervenute talmente tante richieste da renderne impossibile il totale accoglimento per limiti strutturali, legati a ragioni di sicurezza noti anche ai tecnici di riferimento delle associazioni disabili che ci hanno supportato. In questo caso siamo stati costretti, nostro malgrado, ad adottare un criterio di alternanza che consenta a tutti di assistere almeno a 9/10 gare, ma sono sicuro che, nei limiti del possibile, i nostri addetti cercheranno di soddisfare esigenze specifiche su singole partite. Mi creda, è il massimo che si poteva fare per come è strutturato attualmente il via del mare. Un caro saluto anche a Francesco. Saverio”.

 

M.C.

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