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Lidi da smontare, sì alla legge ma senza furbetti

LECCE- Poche parole, ma chiare. La sottosegretaria al Ministero dei Beni Culturali, Lucia Borgonzoni, in mattinata, in Prefettura a Lecce lo ha detto senza mezzi termini: il governo intende intervenire già nei prossimi giorni, con una legge che colma la lacuna legislativa esistente e consenta di mantenere sulla spiaggia i lidi che, altrimenti, dovrebbero essere smontati entro fine mese. Ma non c’è spazio per sanare situazioni irregolari. E nessun passaggio in Parlamento può essere fatto senza che i Comuni, tutti i Comuni, depositino gli elenchi delle strutture presenti sulla propria costa.

“Se la procedura non andrà avanti, sarà colpa dei sindaci”, ha ribadito la sottosegretaria leghista. Attorno allo stesso tavolo, sindaci, associazioni di categoria, Borgonzoni. La Soprintendenza “per propria scelta” ha deciso di non esserci e “di conseguenza – come riferito a Trnews – non ha a che fare con quanto stabilito nel corso dell’incontro”.

Si guarda alle linee guida del Ministero dei Beni culturali per provare a uscire dall’incertezza normativa e da una discrezionalità assegnata alle Soprintendenze e più volte finita dinanzi ai giudici. Anche la Determina della Sezione Demanio della Regione Puglia dello scorso marzo rimarca che “ai fini demaniali marittimi, le strutture funzionali dell’attività balneare, purché di facile amovibilità, possono essere mantenute per l’intero anno solare”, in tre ambiti in cui questo mantenimento è ammissibile. Il governo è pronto a sancirlo una volta per tutte, senza spazio a interpretazioni. Ma senza elenco delle strutture non lo farà.

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