Attualità

Democrazia, velocità e trasparenza: i vantaggi del voto elettronico in un libro

LECCE-  “Democrazia elettronica e voto elettronico nel processo di fusione di Comuni”, questo il titolo del libro del professor Luigino Sergio in cui ha deciso di mettere nero su bianco i vantaggi di questo sistema innovativo che ha l’obiettivo di far avvicinare il corpo elettorale.

Il voto elettronico è una categoria di specie inquadrabile all’interno della più ampia categoria di genere della E-democracy e può essere inteso come un sistema innovativo che consente la possibilità di esprimere il proprio suffragio facendo ricorso all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, con l’obiettivo di far avvicinare il corpo elettorale ad una nuova prospettiva di espressione del voto; esso, in sostanza costituisce un’applicazione esemplificativa delle tecnologie di informazione a distanza. La ratio comune a tutti i progetti e tentativi di introduzione del voto elettronico è stata sia quella di ricercare, attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici, lo snellimento delle procedure di espressione del suffragio, sia, soprattutto, quella di ridurre al minimo eventuali errori nello spoglio, nonché di porre un freno a tentativi di manipolazione delle preferenze elettorali da parte di scrutatori poco scrupolosi. Il voto elettronico può interessare globalmente la procedura elettorale, vale a dire dalla predisposizione delle liste elettorali allo scrutinio del voto, oppure può riferirsi solo ad alcune delle suddette fasi; sta di fatto che il voto elettronico, come del resto quello tradizionale, rientra in una procedimentalizzazione; vale a dire che rappresenta, comunque, un modo di esplicazione dell’attività che viene svolta dalla P. A., visto che essa agisce attraverso procedure ovvero tramite sequenze ordinate di atti e comportamenti che conducono ad un risultato preordinato.

Vi sono quattro tipologie di voto elettronico: 1- voto espresso in un chiosco all’interno del seggio elettorale abituale in cui l’elettore è iscritto; 2- voto effettuato in un chiosco all’interno di un qualsiasi seggio elettorale; 3- voto espresso in un chiosco ubicato al di fuori di un seggio elettorale; 4- voto a distanza o remote-voting, ovvero senza spostamento per l’elettore. Il voto elettronico costituisce l’elemento centrale della proposta di legge regionale pugliese sulla nuova modalità in cui si effettua il referendum regionale abrogativo e consultivo. Modalità di espressione del voto esperita in un chiosco all’interno del seggio elettorale in cui l’elettore è iscritto; vale a dire sistema di voto espresso all’interno di un ambiente pubblico protetto e dedicato alla funzione elettorale entro appositi seggi elettorali. In tale caso l’elettore si reca nel suo seggio abituale e al suo interno esprime il proprio voto grazie alla presenza di un computer che permette, nel caso di referendum di votare “SI” oppure “NO” oppure “scheda bianca”.

In numerosi sistemi elettronici è stata introdotta la possibilità di ottenere una copia cartacea del voto espletato, in funzione di ricevuta di quanto l’elettore ha compiuto nell’atto di votare; pezza giustificativa che è nella disponibilità del personale addetto al seggio elettorale e che consente sia all’elettore di poter controllare la corrispondenza tra la scelta effettuata e il voto effettivamente espresso, sia la possibilità dell’eventuale riconteggio del voto medesimo. Ciò consente, dunque, la possibilità di valutare, qualora ve ne fosse la necessità, la corrispondenza del voto espresso, al voto elaborato dal computer; in tal modo è possibile accertare, anche successivamente, l’attendibilità dello scrutinio elettronico attraverso riconteggi o attraverso la tecnica del campionamento oppure effettuando nuovi conteggi qualora vi sia contestazione del voto o si sia verificato un non corretto funzionamento del sistema informatico.

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