Attualità

Il terzo settore deve riformarsi per incrementare l’inclusione sociale

LECCE- Giornata conclusiva di un percorso formativo per volontari in ambito socio-sanitario, per l’occasione trasformata in forma di convegno aperto alla cittadinanza e davanti a 150 persone. Fil rouge degli interventi il carattere di solidarietà, inclusione e innovazione ovvero l’impegno del volontariato come elemento di coesione e partecipazione. L’animatore e promotore Cosimo Derinaldis di Avetrana Vicepresidente nazionale Oari-Avulss che ha coordinato i lavori centrando la sua relazione sulla qualità della formazione, dell’integrità etica e morale e sulla pervicacia dell’impegno volontario o lavorativo di ogni singolo operatore e sulla legalità come elemento essenziale e qualificante di inclusione sociale e di comunità.  Il seminario, organizzato dalla Vicepresidenza e dalla Delegazione Regionale dell’associazione di Volontario OARI-AVULSS, ha visto gli interventi dell’avv. Marsella, presidente dell’Associazione Nazionale Antiracket provincia di Taranto, del dott. Boscaglia, formatore nei corsi di primo intervento sanitario BLS-D, del funzionario UIL Nazionale responsabile delle Politiche Sociali e Terzo Settore, dott. Francesco Gennaro, e di parte del corpo docente, indicato in locandina, che ha contribuito alla formazione dei Volontari. Le conclusioni sono state affidate a Francesco Gennaro funzionario della Uil ed in ascesa nazionale che ha inquadrato il mutamento degli scenari di welfare sulla base dei cambiamenti demografici e sociali lungo le direttrici dell’invecchiamento e dell’impoverimento in una cornice di crescente molecolarità. Il quadro, secondo Gennaro, seppur fosco apre spiragli e prospettive di centralità per il mondo del terzo settore che vive ancora un incerto ma strategico percorso di riforma e che può affiancare, integrare e sostenere le politiche pubbliche in affanno qualificandole a trazione innovativa e di impatto sociale. Dedicarsi a chi soffre e agli altri é un bene prezioso e senza eguali e in questa direzione un sindacato attento e riformista come la UIl é sempre più sensibile. Occorre, ed occorrerà, orientare a rapporti di sinergia con il mondo che più di altri fa solidarietà contrariamente alla dannosa tentazione di disintermediazione e disgregazione che rende invece soltanto piu deboli e soli i cittadini. Per il programma Uil, Francesco Gennaro, ha sottolineato la necessità assoluta di riformare il terzo settore, per un nuovo welfare incrementando il rapporto sindacato-volontariato per una cittadinanza attiva che sia fulcro di coesione ed inclusione. 

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