CronacaPolitica

I giovani di Parabita in corteo contro l’omertà, dopo la bufera Scu&Politica

PARABITA- Una reazione forte contro la criminalità e l’omertà è quella che arriva dai giovani di Parabita. Sono stati loro, assieme a Libera, a voler organizzare la marcia per la legalità che si è tenuta questo pomeriggio, per ribadire di non essere una “mela marcia”. Un modo per rimarcare da che parte si deve stare, dopo la bufera che si è scatenata sulla città, con le  presunte collusioni tra Scu e politica svelate dagli inquirenti: lo scorso 16 dicembre, in manette sono finite 22 persone, tra cui Marco Giannelli, figlio dello storico boss della Sacra Corona Unita Luigi, e il vicesindaco Giuseppe Provenzano, che si era autodefinito “il santo in paradiso” del sodalizio, come è emerso da una intercettazione telefonica.

Circa 500 persone sono scese in strada, seguendo il corteo partito alle 16 da piazza Umberto I, per attraversare le strade principali del paese, fino alla conclusione in piazza Regina del Cielo, con l’intervento di un esponente di Libera e di un 15enne rappresentante dei giovani parabitani. Un’iniziativa apolitica, con un’adesione probabilmente inferiore alle aspettative, ma comunque un segnale importante.

Assente il sindaco Alfredo Cacciapaglia. C’erano, invece, “a titolo personale ”, tre donne esponenti della maggioranza, le assessore Chiara Barone e Sonia Cataldo e la consigliera Francesca Giannelli. La loro presenza è il motivo per cui l’associazione commercianti ha deciso di non partecipare.

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