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“Lecce nel cuore della tradizione”: quattro giorni per riscoprirsi comunità. GLI APPUNTAMENTI

Si svolge dal 23 al 26 agosto 2023 Lecce: Nel cuore della tradizione, manifestazione che rientra nei Grandi Eventi promossi da Regione Puglia e ARET-Pugliapromozione, quattro giornate di appuntamenti che portano il capoluogo salentino alla riscoperta di nuovi sentimenti di comunità. Lecce Nel cuore della tradizione si presenta, infatti, come un ambizioso evento che punta al recupero autentico e alla valorizzazione dell’enorme patrimonio immateriale legato alle feste tradizionali e popolari.

Obiettivo è quello di riassestare i termini della festa popolare, puntando ad elementi chiave come: la partecipazione dell’intera comunità (ognuno con ruolo e compito ben preciso), le esibizioni delle bande musicali (ivi comprese anche e parate e le esibizioni nelle casse armoniche), i fuochi d’artificio, gli spettacoli di vario genere legati alla tradizione vernacolare, la centralità del rapporto cibo-festività.

In definitiva, i fruitori, non solo regionali, avranno la possibilità di vivere un’esperienza unica di riproposizione di un evento autentico e tradizionale.

Il periodo del Covid ha fortemente compromesso la spinta alla condivisione comunitaria dei momenti di festa, minando, di fatto, la perdita di tutto il patrimonio immateriale legato agli elementi indicati sopra. Obiettivo della presente proposta è dunque, quello di recuperare e valorizzare la festa tradizionale come elemento caratterizzante del genius loci di numerosissime comunità. Tutti gli elementi caratterizzanti della presente proposta rappresentano focus importanti su cui si fonda una grossa fetta del turismo esperienziale di matrice culturale, collocando il nostro evento come un importantissimo attrattore culturale di matrice immateriale.

Non a caso, proprio da pochi giorni la Regione Puglia ha modificato le legge 7/2013 per una appropriata valorizzazione delle bande tradizionali, elemento principe delle feste popolari.

Lecce Nel cuore della tradizione si svolgerà in maniera diffusa nel centro storico della città e nelle cinque località marine ad essa legate. L’evento prevede la riproposizione, in una chiave di rinnovata autenticità, di esibizioni bandistiche che puntano a portare avanti la storia centenaria delle bande musicali pugliesi e salentine e allo stesso tempo guardano al futuro, rivitalizzando l’intero repertorio, innescando un forte impulso innovativo al genere musicale. Sulla scena del grande evento si realizzeranno anche gli spettacoli vernacolari di musica e teatro, che, mediante una molteplicità di mezzi espressivi, regaleranno al vasto pubblico la Lecce di un tempo che fu; dove musica e letteratura si fonderanno per dare spazio e memoria alle origini salentine, comprese quelle linguistiche. Le performances di madonnari (artisti ante litteram degli attuali street artist), coloreranno le strade di Lecce stendendo un tappeto di immagini sui più svariati temi: una sorta di museo a cielo aperto che i visitatori potranno visitare, gustando il sacrificio del madonnaro chinato a terra che trasforma l’asfalto in suggestive performance ricche di significato. Infine i fuochi pirotecnici, fulcro dei festeggiamenti tradizionali, coinvolgeranno e intratterranno la gente per la miscela esplosiva di luci e colori che evocano. Il patrimonio artistico culturale farà da sfondo all’evento e come

nella più autentica tradizione, la scelta dei luoghi avverrà con delicata oculatezza: si individueranno gli spaccati di città, i luoghi più caratteristici ed evocativi andando a esaltarli con una tipologia di spettacolo ritenuta più appropriata, ciò in una visione di esaltazione della bellezza del territorio con manifestazioni artistiche. Lecce, nel cuore della tradizione ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il paesaggio, i monumenti storici e gli angolo di Lecce, rinnovando la tradizione storico artistica della città. In questa visione, spettacoli, punti informativi, performances, verranno proporzionalmente divise fra le Marine e Lecce città, senza soluzione di continuità per i quattro giorni di festa.

Cuore dell’evento sarà Piazza Sant’Oronzo che sarà dominata da un elemento chiave come la cassa armonica, che sarà culla della tradizione della musica da banda, circondata dalle luminarie della ditta De Cagna da Maglie che abbelliscono anche le strade del corso e di via Palmieri fino a Porta Rudiae e a Porta Napoli, mentre la galleria di luminarie di via Trinchese fino a Piazza Mazzini è a cura della ditta Perrotta di Squinzano.

Due momenti fondamentale della quattro giorni sono legati agli appuntamenti di:

  1. BANDE IN PIAZZA. Concerti bandisti serali e matinée. Esibizioni a cura delle Bande di conversano Lecce Rutigliano e Racale. Tutti gli appuntamenti si svolgono sulla cassa armonica di Piazza Sant’Oronzo.

Il programma prevede mercoledì 24 agosto dalle ore 11.30 e fino alle 13 matinée e dalle 22 a mezzanotte concerto serale entrambi a cura della Banda “Ligonzo” Città di Conversano diretta dal maestro Angelo Schirinzi.

Il giorno successivo, venerdì 25 agosto, dalle 10 alle 12.30 matinée e concerto serale dalle 20.30 a mezzanotte a cura della Banda Città di Lecce “Nino Farì” diretta dal maestro Giovanni Pellegrini.

Sabato 26 agosto dalle 10:30 alle 12:30 matinée e dalle 20 a mezzanotte concerto serale a cura delle Bande Città di Rutigliano (Bari) diretta dal maestro Gaetano Cellamara e Città di Racale diretta dal maestro Anna Ciaccia.

  1. QUANDO LA BANDA PASSÒ. La banda nei quartieri e nelle marine leccesi. Esibizioni a cura della Banda di Taviano.

Introdotta durante la pandemia, è entrato a grande richiesta nel programma civile “Quando la banda passò”, il tour della Banda di Taviano che tocca tutti i quartieri della città, inclusi marine e borghi, per portare la festa anche “a domicilio”. Questo il percorso: il 23 agosto dalle 17.00 Torre Rinalda, Spiaggiabella, Torre Chianca, Frigole, San Cataldo; il 24 agosto, dalle 9, Ospedale Vito Fazzi, Villa Convento, Borgo San Nicola, Chiesa di San Pio, Case Magno, Borgo Pace e Casermette; il 25 agosto, dalle 9, Santa Rosa, Salesiani e Piazza Partigiani, e dalle 18 quartiere Stadio; il 26 agosto, dalle 9, quartiere Leuca e quartiere Mazzini.

Si chiude, a mezzanotte, con il Gran Festival Pirotecnico leccese che vedrà alternarsi per tre batterie di fuochi le ditte Piromagia da Pannarano (Benevento), Pirotecnica Salentina da Novoli e Pirotecnica Moderna di Giovanni Padovano da Genzano di Lucania (Potenza).

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