Attualità

Riqualificazione di contrada Betlemme, individuato gruppo di lavoro

BRINDISI – Individuato il gruppo di lavoro che opererà sul progetto di riqualificazione del compendio Betlemme, lungo il litorale Nord di Brindisi, con una spesa presunta di circa 50mila euro. I residenti attendono fiduciosi, dopo anni di lamentele.

La litoranea Nord di Brindisi rappresenta una dei maggiori dorsali nei propedeutici ambiti economico e turistico, grazie alla presenza di tantissime spiagge libere e moltissimi lidi. Peccato, però, che versi in condizioni precarie, con pochi servizi per i residenti sia estivi che invernali e scarsamente collegato con il centro abito. Per questo motivo, il Comune intende intervenire proprio sulla riqualificazione di alcune contrade.

Il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana, aggiornato e approvato, è stato inserito nel Documento Programmatico Preliminare al Piano Urbanistico Generale nel Consiglio Comunale dello scorso febbraio, nella cui delibera è stata indicata espressamente la volontà di procedere al recupero urbanistico del compendio “Betlemme”, ubicato, appunto, lungo la costa nord di Brindisi. Quindi, è stato formulato apposito indirizzo rivolto alla Dirigente del Settore proponente, Responsabile del procedimento, progettista e coordinatore dell’Ufficio Comunale del Piano, di avviare la redazione del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana del micro-ambito, per la definizione di un gruppo di lavoro, costituito da ben 15 figure professionali, che opererà sulla riqualificazione di Betlemme, per un spesa presunta che si aggira attorno a 50mila euro. Altri 25mila, invece, per affidare ad una figura professionale esterna l’incarico per la collaborazione all’attività di coordinamento dell’Ufficio Piano Comunale e di co-progettazione del programma integrato di rigenerazione urbana.

Si spera che davvero prossimamente si restituisca luce ad un compendio emarginato e poco attenzionato dagli amministratori locali, al fine soprattutto di ridare dignità ai residenti di zona, i quali continuano a muove rimostranze senza, però, che qualcuno se ne faccia adeguatamente carico.

Tommaso Lamarina

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