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Cadavere trovato nella cisterna, fermato il fratello

SPECCHIA – E’ stato fermato Nicola Scupola, di 70 anni, fratello Vincenzo di 79 anni, il cui corpo senza vita era stato trovato all’interno di una cisterna a Specchia. I sospetti degli inquirenti che avevano da subito concentrato le indagini sull’uomo, sarebbero stati confermati al termine dell’interrogatorio terminato dopo molte ore nella stessa giornata in cui è avvenuto il fermo dell’uomo. Dunque il movente sarebbe un motivo familiare, in particolare una lite che sarebbe degenerata e alla base della quale ci sarebbe la gestione di alcuni terreni di famiglia. Forse problemi sorti per questioni di confine tra terreni adiacenti e che spesso avevano portato i due fratelli a litigare anche molto animatamente. Nel corso della sua deposizione peraltro il fratello presunto omicida avrebbe anche ammesso di aver colpito il fratello per difendersi da un’aggressione innescata proprio dalla vittima. Vincenzo Scupola è stato trovato come detto, all’interno di una cisterna utilizzata per la raccolta di acqua piovana in una zona di campagna alle porte di Specchia. Diverse le ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti. Si sta cercando di capire se la vittima sia caduta nella cisterna nel tentativo di sfuggire ai colpi inferti dal fratello, se il corpo sia stato nascosto dopo essere stato ucciso oppure ancora se fosse vivo quando caduto o gettato nella cisterna e successivamente annegato. L’unica certezza al momento è che il cadavere è stato trovato dalla polizia a seguito di una segnalazione telefonica fatta da un testimone che avrebbe visto un uomo apparentemente senza vita per terra e accanto a lui un’altra persona con in mano un bastone. Segnalazione preziosa e precisa che ha permesso agli agenti di polizia e carabinieri della scientifica di fare la macabra scoperta. Oltre alla testimonianza della persona che ha telefonato alla polizia, altre persone avrebbero testimoniato di aver visto i due fratelli litigare animatamente. Diverse le domande dunque ancora senza risposta, alcune sono giunte dopo l’interrogatorio ma non tutte avrebbero convinto pienamente gli investigatori. Sicuramente c’è la confessione di aver colpito il fratello, resta da capire se in maniera letale o meno prima che il corpo finisse nella cisterna e se dunque ci è finito in maniera accidentale o volutamente nascosto dal fratello dopo averlo ucciso o forse ancora prima di morire.

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